"Put... di m..." torna a casa tua. Ecco lo stalking a sfondo razziale

La Polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani accusati di stalking aggravato dall’odio razziale ai danni di una donna extracomunitaria. L’operazione è stata...

25 settembre 2025 20:30
"Put... di m..." torna a casa tua. Ecco lo stalking a sfondo razziale -
Condividi

La Polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani accusati di stalking aggravato dall’odio razziale ai danni di una donna extracomunitaria. L’operazione è stata condotta dal Commissariato San Giovanni Barra, su delega delle Procure competenti per i procedimenti a carico di un maggiorenne e di un minorenne.

Le misure cautelari

Per il maggiorenne è scattato il divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Il minorenne, invece, è stato collocato in una comunità protetta.

Le accuse

I due indagati, insieme ad altri soggetti in corso di identificazione, sono ritenuti responsabili di una serie di atti persecutori a sfondo razziale, messi in atto nei confronti della giovane donna. Secondo quanto riportato nella nota del Procuratore Patrizia Imperato, le aggressioni erano accompagnate da insulti a carattere discriminatorio e violento.

Le indagini

Le attività investigative hanno preso avvio dopo la denuncia della vittima e sono state corroborate da:

testimonianze di terzi;

analisi di immagini e video forniti dalla parte offesa, che documentavano gli episodi di violenza e umiliazione.

In un caso particolarmente grave, gli indagati, insieme ad altri giovani, avrebbero sputato in faccia alla donna, tentando poi di investirla e di sottrarle il cellulare con cui stava registrando la scena.

La denuncia

Le vessazioni sarebbero iniziate a novembre 2024 e proseguite fino ai giorni scorsi. Dopo l’ultimo episodio, la vittima ha trovato la forza di denunciare le violenze subite, dando così avvio alle indagini che hanno portato alle misure cautelari.

Segui il Fatto Vesuviano