West Nile, stop alla donazione del sangue in 31 province
Il Centro Nazionale Sangue (CNS) ha introdotto nuove misure di prevenzione contro la diffusione del virus West Nile, prevedendo restrizioni temporanee alla donazione di sangue e di cellule staminali i...
Il Centro Nazionale Sangue (CNS) ha introdotto nuove misure di prevenzione contro la diffusione del virus West Nile, prevedendo restrizioni temporanee alla donazione di sangue e di cellule staminali in diverse aree del Paese.
Donazione di sangue: test obbligatori o sospensione temporanea
In 31 province italiane considerate a rischio, sarà obbligatorio sottoporre a test NAT (acido nucleico) tutti i donatori che hanno soggiornato anche una sola notte nei territori elencati. In alternativa, è prevista la sospensione dalla donazione per 28 giorni dal rientro.
Province interessate dalla misura:
Emilia-Romagna: Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia
Lombardia: Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Varese
Veneto: Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona
Piemonte: Novara, Torino
Lazio: Frosinone, Latina, Roma
Campania: Caserta, Napoli
Puglia: Lecce
Abruzzo: L’Aquila
Sardegna: Oristano
Friuli-Venezia Giulia: Udine
Misure analoghe per chi ha soggiornato all’estero
Le restrizioni si estendono anche a chi ha soggiornato in aree estere ad alto rischio, con modalità simili:
Grecia: Attica Occidentale e Pireo
Romania: distretto di Sălaj
Stati Uniti e Canada: sospensione annuale dalla donazione di sangue, senza possibilità di test in alternativa.
Donazione di cellule staminali emopoietiche: regioni interessate
In via precauzionale, il CNS ha disposto la sospensione o l’esecuzione obbligatoria del test anche per la donazione di cellule staminali emopoietiche nei donatori provenienti dalle seguenti regioni:
Abruzzo
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Lombardia
Piemonte
Puglia
Sardegna
Veneto
Finalità della misura
Le restrizioni rientrano in un più ampio piano di sorveglianza sanitaria nazionale, volto a contenere la diffusione del virus West Nile, trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Culex. Il virus, nella sua forma neuroinvasiva, può risultare particolarmente grave per soggetti immunodepressi, anziani o con patologie pregresse.