Audio della bimba rapita al supermercato di Terzigno, smentita ufficiale
il supermercato ha precisato che quanto riportato nell’audio è «una notizia falsa»
Nessun tentativo di rapimento davanti al supermercato. A chiarirlo è il Supermercato La Mimosa, che con una nota ufficiale ha smentito categoricamente le voci circolate nelle ultime ore a Terzigno. Da ieri, infatti, su WhatsApp si è diffuso un audio in cui si raccontava di un presunto tentativo di rapimento di una bambina all’esterno dell’attività commerciale, generando forte preoccupazione tra i residenti e una vera e propria psicosi in diversi comuni dell’area vesuviana.
La nota ufficiale del supermercato
In un messaggio pubblico, il supermercato ha precisato che quanto riportato nell’audio è «una notizia falsa» e che «nulla di quanto riferito è accaduto presso il nostro punto vendita». La direzione ha inoltre rassicurato clienti e famiglie, sottolineando che l’attività è regolarmente operativa e che non si è verificato alcun episodio riconducibile a un tentativo di rapimento. Un invito chiaro anche a non diffondere informazioni non verificate, per evitare allarmismi e paure ingiustificate.
L’audio WhatsApp e la paura sul territorio vesuviano
Il messaggio vocale, diventato rapidamente virale nelle chat private, descriveva una scena di forte allarme, parlando di un intervento tempestivo che avrebbe sventato il rapimento di una bambina davanti al supermercato. Un racconto che, pur privo di riscontri ufficiali, ha fatto rapidamente il giro del territorio vesuviano, alimentando timori tra genitori e famiglie. La paura si inserisce in un clima già teso a livello nazionale, dopo tre episodi simili segnalati tra Centro e Nord Italia nelle scorse settimane. Proprio questa concatenazione di fatti ha contribuito a rendere credibile, almeno inizialmente, anche la voce circolata a Terzigno.
Nessun episodio a Terzigno
Nel caso specifico di Terzigno, però, non risulta alcun tentativo di rapimento né interventi delle forze dell’ordine legati a un fatto del genere davanti al supermercato. Si tratta quindi di un falso allarme, che evidenzia ancora una volta quanto rapidamente possano diffondersi notizie non verificate attraverso le piattaforme di messaggistica privata.