INQUINAMENTO

Veleni nel Sarno, sigilli ad autofficina

Durante il controllo i militari avrebbero riscontrato l'assenza delle necessarie autorizzazioni per gli scarichi dell'attività

A cura di Redazione
05 novembre 2026 16:00
Veleni nel Sarno, sigilli ad autofficina -
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I Carabinieri del Gruppo Forestale di Napoli hanno posto sotto sequestro un'autofficina meccanica e motoristica nell'ambito dei controlli contro l'inquinamento del bacino del Sarno. Nel mirino degli investigatori presunte irregolarità nella gestione dei rifiuti e nello smaltimento delle acque di lavorazione. Bloccati anche tre veicoli presenti nell'attività.L'intervento dei Carabinieri ForestaliUn'autofficina di Santa Maria la Carità è finita sotto sequestro preventivo nell'ambito delle attività di contrasto agli illeciti ambientali che interessano il territorio del bacino del fiume Sarno.A eseguire il provvedimento sono stati i Carabinieri del Gruppo Forestale di Napoli. Le contestazioni riguardano, secondo quanto emerso dagli accertamenti, lo scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e la miscelazione non consentita di diverse tipologie di rifiuti.Rifiuti pericolosi senza etichette e tracciabilitàDurante il controllo, i militari avrebbero riscontrato l'assenza delle necessarie autorizzazioni per gli scarichi dell'attività. Le verifiche avrebbero inoltre fatto emergere criticità nella conservazione dei materiali di scarto prodotti dall'officina.In particolare, sarebbero stati individuati rifiuti speciali, anche pericolosi, depositati senza contenitori adeguati e senza etichettatura. Materiali riconducibili a differenti codici sarebbero stati accorpati e mischiati, senza la prevista tracciabilità.Una gestione che, secondo le contestazioni, non avrebbe rispettato le disposizioni previste per il deposito e il trattamento dei rifiuti prodotti dalle lavorazioni meccaniche.Le acque di lavorazione finivano in un canale di scoloUn ulteriore elemento riguarda il sistema di smaltimento delle acque reflue. I Carabinieri avrebbero rilevato che la pavimentazione dell'area di lavoro era priva di un adeguato sistema di raccolta dei liquidi.I reflui industriali, secondo quanto accertato, raggiungevano così un canale di scolo a cielo aperto, anch'esso privo di autorizzazione e senza un impianto di disoleazione, necessario a separare eventuali sostanze oleose dall'acqua.È proprio questo tipo di criticità a richiamare l'attenzione sul rischio di dispersione nell'ambiente di sostanze potenzialmente inquinanti, in un territorio già interessato dalle problematiche ambientali legate al bacino del Sarno.Sequestrati 110 metri quadrati e tre automobiliIl provvedimento ha riguardato l'intera area dell'officina, estesa per circa 110 metri quadrati. Sotto sequestro sono finiti anche tre automobili che si trovavano all'interno della struttura per essere sottoposte a lavorazioni, oltre ai rifiuti rinvenuti durante l'ispezione.Le contestazioni dovranno ora essere approfondite nelle sedi competenti. Il sequestro preventivo è stato disposto nell'ambito degli accertamenti sui presunti illeciti ambientali e le eventuali responsabilità saranno definite nel corso del procedimento giudiziario.

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