IL SINISTRO

Incidente mortale a Massa di Somma: "Il 25enne si vanta di un arresto"

Insieme a lui si è presentato presso i carabinieri anche un altro giovane, di 28 anni, che è stato denunciato per omissione di soccorso

A cura di Redazione
04 novembre 2026 10:30
Incidente mortale a Massa di Somma: "Il 25enne si vanta di un arresto" -
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Kevin Rega, 25 anni, si è presentato ai carabinieri ed è stato arrestato. Con lui anche un 28enne, denunciato per omissione di soccorso. Nell'incidente erano rimasti feriti la moglie della vittima e il nipotino di tre anni. Al vaglio degli investigatori anche la posizione dei due giovani, che sarebbero entrambi senza patente.Si è conclusa con la costituzione e l'arresto di Kevin Rega, 25 anni, la ricerca del giovane indicato dagli inquirenti come conducente del Suv che ha travolto e ucciso Gennaro Costanzo, 55 anni, a Massa di Somma, in provincia di Napoli. Il venticinquenne dovrà rispondere di omicidio stradale aggravato.Insieme a lui si è presentato presso i carabinieri anche un altro giovane, di 28 anni, che è stato denunciato per omissione di soccorso. La vicenda ha suscitato forte indignazione soprattutto per quanto sarebbe accaduto subito dopo l'impatto: secondo la ricostruzione investigativa, i due si sarebbero allontanati a piedi dal luogo dell'incidente, senza fermarsi per aiutare le persone coinvolte e senza contattare i soccorsi.Dopo l'impatto, i due si sarebbero allontanati senza prestare aiutoL'incidente ha avuto conseguenze drammatiche per la famiglia Costanzo. Il cinquantacinquenne ha perso la vita, mentre la moglie e il nipotino di appena tre anni sono rimasti feriti.Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dello schianto e le fasi immediatamente successive. Uno degli aspetti centrali dell'inchiesta riguarda proprio il comportamento delle persone che si trovavano a bordo del Suv: stando agli elementi raccolti finora, dopo aver travolto le vittime si sarebbero allontanate a piedi, lasciando sul posto i feriti.La posizione dei due giovani è ora distinta: il venticinquenne è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale aggravato, mentre il ventottenne è stato denunciato per la presunta omissione di soccorso.Entrambi sarebbero senza patente: verifiche su alcol e drogaTra gli elementi emersi nel corso delle indagini c'è anche la presunta assenza della patente di guida per entrambi i giovani. Una circostanza che gli inquirenti stanno approfondendo nell'ambito degli accertamenti sulle responsabilità legate all'incidente.Resta inoltre da chiarire se il conducente e l'altro occupante del veicolo fossero sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti al momento dello schianto. Gli investigatori stanno effettuando le verifiche necessarie per stabilire se vi siano elementi utili a confermare o escludere questa eventualità.Saranno gli accertamenti e gli esiti delle indagini a definire con precisione le responsabilità individuali e le eventuali ulteriori contestazioni.Borrelli: «Inquietante il vanto sui social di un precedente arresto»Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha commentato un ulteriore elemento relativo al profilo social del venticinquenne.«È inquietante verificare che questo ragazzo ha sul suo profilo social le foto di un precedente arresto. In poche parole andare in carcere per lui è segno di vanto, non di vergogna», ha dichiarato il parlamentare.Le parole di Borrelli si aggiungono alle reazioni suscitate da un incidente che ha spezzato la vita di Gennaro Costanzo e coinvolto anche due familiari, tra cui un bambino di soli tre anni.Mentre proseguono gli accertamenti, resta al centro della vicenda la tragedia di una famiglia colpita dalla perdita del proprio congiunto e dalle ferite riportate dagli altri due componenti coinvolti nell'impatto.

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