L'OPERAZIONE

Fermati 7 bracconieri e sequestrati sei fucili

Durante il blitz sono stati sequestrati tre richiami acustici elettromagnetici vietati dalla legge

A cura di Redazione
02 novembre 2026 11:00
Fermati 7 bracconieri e sequestrati sei fucili -
Condividi

Operazione congiunta della Polizia Provinciale di Caserta e delle Guardie Giurate Venatorie e Ambientali del WWF nelle aree interessate dalle rotte migratorie di Castel Volturno. Sette cacciatori sono stati identificati e denunciati in stato di libertà alla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Sequestrati tre richiami acustici elettromagnetici vietati dalla normativa e il materiale utilizzato per il loro funzionamento.L’intervento è stato condotto dagli uomini della Polizia Provinciale di Caserta, coordinati dal colonnello Biagio Chiariello, insieme alle Guardie Giurate Venatorie e Ambientali del WWF, guidate dal dottor Alessandro Gatto.Nel corso dei controlli sono stati identificati sette cacciatori e verificati sei fucili da caccia. Gli accertamenti hanno portato alla denuncia in stato di libertà di tutti e sette i soggetti, con trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.Sequestrati richiami acustici vietatiDurante il blitz sono stati sequestrati tre richiami acustici elettromagnetici, vietati dalla legge 157/92, oltre al materiale hardware impiegato per il loro funzionamento.Questi dispositivi vengono utilizzati per attirare artificialmente gli uccelli, alterandone il comportamento e facilitandone l'abbattimento. Il loro impiego è vietato dalla normativa che disciplina la tutela della fauna selvatica e l'attività venatoria.L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di vigilanza e contrasto al bracconaggio nelle aree attraversate dagli uccelli durante le migrazioni.Borrelli: «La biodiversità va protetta»Sull’intervento è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha ringraziato gli operatori impegnati nei controlli.«Rivolgo il mio ringraziamento alla Polizia Provinciale guidata dal colonnello Chiariello e alle guardie del WWF coordinate dal dottor Gatto per questo intervento», ha dichiarato.Borrelli ha poi rivolto una critica alle pratiche di bracconaggio e alle politiche nazionali in materia di caccia, esprimendo la propria contrarietà al nuovo decreto legge sul settore.«Sulla preservazione della flora e della fauna del nostro territorio, già duramente provate da speculazioni, inciviltà e bracconaggio selvaggio, non possiamo permetterci di fare nemmeno un passo indietro. Gli animali e la biodiversità vanno protetti con pene severe per i trasgressori», ha concluso il parlamentare.L’attività di controllo proseguirà per contrastare le violazioni delle norme venatorie e tutelare la fauna selvatica lungo le rotte migratorie del territorio casertano.

Segui il Fatto Vesuviano