Comprano motore da autodemolitore, ma è una truffa
Non vedendo arrivare il ricambio acquistato, il compratore aveva deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine
La vittima aveva versato 740 euro per acquistare un ricambio trovato su una nota piattaforma online, ma il motore non è mai stato consegnato. I carabinieri hanno identificato due uomini di 62 e 43 anni, denunciati per truffa in concorso.Un motore d'auto acquistato online, un bonifico da 740 euro e una consegna mai avvenuta. È il raggiro di cui sarebbe rimasto vittima un uomo di 66 anni residente a Ravenna, che aveva trovato su una nota piattaforma digitale un annuncio per la vendita di un ricambio destinato a un'autovettura.Al termine delle indagini, i carabinieri della Stazione di San Pietro in Vincoli hanno denunciato due uomini campani, di 62 e 43 anni, ritenuti responsabili della presunta truffa in concorso.Il pagamento e il motore mai arrivatoLa vicenda era emersa lo scorso giugno, quando il 66enne si era rivolto ai carabinieri per denunciare quanto accaduto.L'uomo aveva individuato online un annuncio relativo alla vendita di un motore per auto. Dopo aver contattato il presunto venditore, riconducibile a un'attività di autodemolizione di Napoli, aveva concordato l'acquisto del ricambio.A quel punto aveva effettuato un bonifico bancario di 740 euro, convinto di aver concluso regolarmente la compravendita.Dopo il pagamento, però, il motore non era mai stato consegnato. Non vedendo arrivare il ricambio acquistato, il compratore aveva deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine.Le indagini sui conti bancari e sulle utenze telefonicheGli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri della Stazione di San Pietro in Vincoli attraverso una serie di verifiche sui movimenti bancari collegati al bonifico e sulle utenze telefoniche utilizzate durante i contatti tra la vittima e il presunto venditore.Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire a due uomini, entrambi campani, che sarebbero coinvolti nel raggiro.Secondo quanto emerso, i due risultavano già gravati da precedenti per reati analoghi, commessi con modalità simili.La denuncia alla Procura di RavennaAl termine delle indagini, i due uomini sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ravenna con l'accusa di truffa in concorso.L'episodio si inserisce nel fenomeno delle truffe legate agli acquisti online, nelle quali gli annunci di vendita di ricambi e altri prodotti vengono utilizzati per ottenere pagamenti senza procedere alla consegna della merce.La posizione dei due denunciati dovrà ora essere valutata nelle successive fasi del procedimento.