I genitori rifiutano il fidanzato, lei scappa a Poggiomarino
La giovane è stata trovata in buone condizioni fisiche, sebbene apparisse visibilmente agitata
Si era allontanata da casa il 29 ottobre, facendo perdere le proprie tracce dopo un dissidio familiare. Una giovane è stata rintracciata dalla polizia a Poggiomarino, nell’abitazione del ragazzo che frequentava da circa due settimane. Le ricerche erano partite dopo la segnalazione della polizia di San Giuseppe Vesuviano, che aveva chiesto agli agenti di verificare la presenza della ragazza presso un’abitazione in via Turati. In un primo momento, però, l’indirizzo indicato si è rivelato errato. Gli operatori hanno quindi proseguito gli accertamenti lungo la stessa strada, riuscendo a individuare il domicilio corretto. Una volta bussato alla porta, gli agenti sono stati accolti da un giovane che ha confermato la presenza della ragazza all’interno dell’abitazione, invitandoli a entrare.La giovane è stata trovata in buone condizioni fisiche, sebbene apparisse visibilmente agitata. Dopo essere stata rassicurata, ha raccontato agli agenti di essersi allontanata volontariamente a seguito di contrasti con i familiari. Alla base della decisione ci sarebbero state tensioni legate sia alla propria situazione personale sia alla relazione sentimentale appena intrapresa, che non sarebbe stata condivisa dai genitori.Secondo quanto ricostruito, il 29 ottobre la ragazza e il giovane avevano raggiunto Poggiomarino partendo dalla stazione di Napoli Garibaldi, utilizzando un treno della Circumvesuviana. Una volta arrivati, si erano diretti nell’abitazione del ragazzo, dove la giovane aveva trascorso la notte. Dopo aver verificato le sue condizioni, gli agenti hanno contattato telefonicamente la madre, informandola del ritrovamento e rassicurandola sullo stato di salute della figlia. La ragazza ha quindi accettato di recarsi negli uffici del commissariato, dove sono stati invitati anche i genitori per favorire un confronto chiarificatore.Il colloquio si è svolto in un clima sereno e ha permesso di chiarire i motivi del dissidio familiare. Al termine degli accertamenti, la giovane è stata riaffidata alla madre e ha lasciato gli uffici di polizia insieme a lei, in tranquillità.