LA PROTESTA

Un incidente mortale e l'altro con menomazioni: niente risarcimento

I due casi riguardano tragedie molto diverse, accomunate dalle conseguenze devastanti per chi è sopravvissuto e per i familiari delle persone decedute

A cura di Redazione
25 ottobre 2026 14:00
Un incidente mortale e l'altro con menomazioni: niente risarcimento -
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Due gravi incidenti stradali, avvenuti in provincia di Napoli nel 2021 e nel 2023, e un unico filo conduttore: nonostante le responsabilità siano state accertate con sentenze passate in giudicato, le vittime e i loro familiari non avrebbero ancora ricevuto i risarcimenti. A denunciare la situazione è l’avvocato Francesco Petruzzi, legale delle famiglie coinvolte, che punta il dito contro il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e la compagnia assicurativa Allianz, accusandoli di ritardare le liquidazioni.I due casi riguardano tragedie molto diverse, accomunate dalle conseguenze devastanti per chi è sopravvissuto e per i familiari delle persone decedute. In entrambi gli episodi, secondo quanto riferito dal legale, gli accertamenti giudiziari avrebbero già definito le responsabilità penali, senza che a queste sia però seguito il riconoscimento economico dei danni subiti.Caivano, i genitori di due bambini morti in un incidenteIl primo episodio risale al 2023 e si è verificato a Caivano. Un grave incidente stradale provocò la morte di una coppia di cinquantenni, genitori di due bambini rimasti feriti nello schianto.Secondo quanto riferito dall’avvocato Petruzzi, il conducente ritenuto responsabile dell’incidente era alla guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Per lui è arrivata una condanna a 12 anni di reclusione.Nonostante la conclusione del procedimento penale, i familiari delle vittime sarebbero ancora in attesa del risarcimento. Una situazione che aggrava ulteriormente le difficoltà di chi, oltre ad aver perso due persone fondamentali per la propria famiglia, deve fare i conti con le conseguenze materiali e psicologiche della tragedia.Casalnuovo, il ragazzo investito e rimasto gravemente menomatoIl secondo caso riguarda un incidente avvenuto nel 2021 a Casalnuovo. La vittima, identificata con le iniziali G.P., all’epoca aveva 34 anni. Investito, è sopravvissuto, ma ha riportato conseguenze gravissime che lo hanno lasciato con una grave menomazione.Anche in questa vicenda il procedimento giudiziario si è concluso: secondo quanto dichiarato dal legale, il responsabile ha definito il processo con un patteggiamento a due anni di pena.A distanza di anni, tuttavia, anche per il danneggiato il risarcimento non sarebbe ancora arrivato.L’accusa del legale a Fondo vittime della strada e AllianzL’avvocato Francesco Petruzzi contesta in particolare il comportamento del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e della compagnia assicurativa Allianz, che, secondo la sua ricostruzione, non avrebbero dato seguito alle richieste di liquidazione nonostante la definizione delle responsabilità.Il legale sostiene che le istruttorie necessarie per procedere ai pagamenti sarebbero state già completate e che non vi sarebbero ragioni per prolungare ulteriormente l’attesa.«Sono entrambe reticenti, stanno facendo orecchie da mercante», afferma Petruzzi, secondo quanto riportato nella denuncia pubblica della vicenda.Per ottenere i risarcimenti, il professionista spiega di essere stato costretto ad avviare un procedimento civile, con ulteriori costi e tempi che potrebbero allungare ancora il percorso delle famiglie.«Chi ha perso tutto non può aspettare ancora»La contestazione del legale riguarda la distanza tra quanto stabilito definitivamente in sede penale e la concreta possibilità per le vittime di ottenere il ristoro dei danni.Le condanne e le decisioni giudiziarie, secondo Petruzzi, avrebbero già chiarito le responsabilità nei due incidenti. Resta ora da affrontare la questione risarcitoria, che per i familiari e per il sopravvissuto rappresenta un passaggio essenziale per far fronte alle conseguenze delle tragedie.«Queste persone hanno perso tutto», sottolinea l’avvocato, denunciando come il protrarsi dei tempi finisca per aggiungere nuove difficoltà alle sofferenze già vissute.La vicenda riporta così l’attenzione sui tempi effettivi dei risarcimenti per le vittime della strada e sui problemi che possono emergere anche dopo la conclusione definitiva dei procedimenti penali. Le contestazioni rivolte al Fondo e alla compagnia assicurativa restano quelle espresse dal legale delle persone coinvolte.

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