L'ORRORE

Torturata e violentata dal branco, tre arresti

le condotte sarebbero state riprese con dispositivi elettronici e i video successivamente diffusi

A cura di Redazione
26 ottobre 2026 16:00
Torturata e violentata dal branco, tre arresti -
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Tre persone sono state arrestate a Ischia nell’ambito di un’indagine su presunte torture, violenze sessuali di gruppo e atti degradanti ai danni di una vittima. Secondo l’ipotesi accusatoria, le condotte sarebbero state riprese con dispositivi elettronici e i video successivamente diffusi attraverso applicazioni di messaggistica. Per i tre indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere.L’operazione è stata eseguita oggi dalla Polizia di Stato in attuazione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura partenopea.Le contestazioni provvisorie comprendono i reati di tortura in concorso, violenza sessuale continuata in concorso e di gruppo, aggravata dalla condizione di minorata difesa della vittima, violenza privata e diffusione illecita di video sessualmente espliciti.L’indagine partita dalla denuncia della vittimaL’inchiesta è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Ischia ed è partita dalla denuncia presentata dalla persona che avrebbe subito le violenze.Gli investigatori hanno avviato gli accertamenti per ricostruire i fatti e verificare le circostanze denunciate. Sulla base degli elementi inizialmente raccolti, la Procura ha disposto una serie di perquisizioni finalizzate all’acquisizione dei dispositivi elettronici riconducibili agli indagati.L’analisi del materiale raccolto avrebbe consentito agli investigatori di individuare gravi indizi in relazione alle presunte violenze fisiche e psicologiche, agli atti sessuali che sarebbero stati imposti alla vittima e alle condotte degradanti oggetto dell’indagine.I video e la diffusione nelle chatUno degli aspetti centrali dell’inchiesta riguarda la presunta registrazione delle violenze e la successiva circolazione delle immagini attraverso applicazioni di messaggistica.Secondo la ricostruzione accusatoria, i video sarebbero stati realizzati dagli stessi indagati e successivamente condivisi in chat. La diffusione del materiale è tra le condotte contestate nell’ambito del procedimento.Gli accertamenti sui dispositivi elettronici hanno quindi rappresentato un passaggio importante per raccogliere elementi utili a verificare le ipotesi investigative e ricostruire le responsabilità individuali.Il coordinamento della Procura di NapoliIl procedimento è coordinato dalla quarta sezione della Procura di Napoli, competente per i reati di violenza di genere e per la tutela delle fasce deboli, sotto la direzione del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli.L’ordinanza cautelare è stata emessa dal gip su richiesta dei magistrati inquirenti, sulla base degli elementi raccolti durante le indagini.Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario. Per le persone arrestate vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.L’inchiesta prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e definire il ruolo attribuito a ciascuno degli indagati.

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