Terremoto nella notte, trema ancora la Campania

Secondo i dati rivisti dall’istituto, il terremoto è stato localizzato a circa 4 chilometri a nord-est del centro abitato

A cura di Redazione
19 ottobre 2026 08:00
Terremoto nella notte, trema ancora la Campania -
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Nuova scossa di terremoto nel Casertano durante la notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre. Alle 00:40 i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) hanno registrato un evento sismico di magnitudo locale 2.6 con epicentro nei pressi di Gioia Sannitica, nell’area del Matese.Secondo i dati rivisti dall’istituto, il terremoto è stato localizzato a circa 4 chilometri a nord-est del centro abitato, a una profondità di 14,3 chilometri. Una scossa di intensità inferiore rispetto a quelle registrate nella stessa zona appena otto giorni prima, quando la terra aveva tremato due volte in rapida successione.Due terremoti da magnitudo 3.2 l’11 ottobre? No, le scosse risalgono al 10 ottobreIl precedente episodio risale a sabato 10 ottobre, quando alle 12:22 e alle 12:23 furono registrate due scosse, entrambe di magnitudo 3.2.La prima ebbe epicentro a circa 3 chilometri a sud-ovest di Gioia Sannitica, con una profondità di 9,6 chilometri. La seconda fu localizzata a circa 4 chilometri a sud-ovest del paese, con ipocentro a 10,7 chilometri.Il terremoto della notte del 18 ottobre presenta dunque caratteristiche differenti: l’epicentro si trova sul lato opposto rispetto a quello dei due eventi precedenti e il punto in cui si è originato il sisma è più profondo.La nuova scossa, con magnitudo 2.6, ha avuto un’intensità inferiore rispetto ai due terremoti del 10 ottobre.Il Matese, area caratterizzata da attività sismicaGioia Sannitica si trova nel territorio del Matese casertano, un’area dell’Appennino meridionale storicamente interessata da fenomeni sismici.La registrazione di una nuova scossa riporta l’attenzione sull’attività sismica del territorio, dove i terremoti possono verificarsi anche a distanza di pochi giorni e con magnitudo differenti.Un evento di magnitudo 2.6 può essere avvertito soprattutto nelle località più vicine all’epicentro, anche se la percezione varia in base alla distanza, alla profondità del sisma e alle caratteristiche degli edifici. Considerato l’orario notturno, è possibile che la scossa sia stata percepita soprattutto dalle persone ancora sveglie.Epicentro e profondità: i dati dell’IngvI parametri diffusi dall’Ingv consentono di individuare la posizione dell’evento e la profondità alla quale si è originato, ma non permettono da soli di stabilire eventuali conseguenze sul territorio.Per la scossa registrata alle 00:40 del 18 ottobre, i dati disponibili indicano una magnitudo di 2.6, un epicentro a circa 4 chilometri a nord-est di Gioia Sannitica e una profondità di 14,3 chilometri.Il nuovo episodio si inserisce nel quadro della normale attività di monitoraggio sismico dell’area del Matese. Per eventuali segnalazioni di effetti o aggiornamenti sui parametri del terremoto, il riferimento resta la rete di sorveglianza dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

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