Terra dei Fuochi, altri 200 milioni per le bonifiche
tempi più stringenti per le ordinanze e un ruolo centrale affidato al commissario unico Giuseppe Vadalà
Duecento milioni di euro per accelerare le bonifiche, tempi più stringenti per le ordinanze e un ruolo centrale affidato al commissario unico Giuseppe Vadalà. Sono i punti principali del pacchetto di misure approvato dal Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza della Terra dei Fuochi, un’area da anni al centro delle politiche di risanamento ambientale tra le province di Napoli e Caserta.Il provvedimento, promosso dal ministero dell’Ambiente, porta lo stanziamento complessivo a 200 milioni di euro e fissa in 150 giorni il termine per l’adozione delle ordinanze. La gestione degli interventi viene concentrata nelle mani del commissario Vadalà, chiamato a coordinare l’attuazione delle opere e a indirizzare le risorse verso le situazioni considerate più urgenti.La maggioranza: «Ora bisogna trasformare i fondi in cantieri»Sul provvedimento si sono registrate reazioni favorevoli da parte di diversi esponenti della maggioranza. Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione parlamentare Ecomafie, ha definito lo stanziamento un passaggio decisivo dopo anni di richieste di maggiore presenza dello Stato sul territorio.Sulla stessa linea Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, che ha sottolineato l’importanza di una gestione unitaria affidata al commissario. Secondo Cerreto, l’obiettivo dovrà essere quello di trasformare rapidamente le risorse disponibili in attività di caratterizzazione, apertura dei cantieri e restituzione delle aree alla popolazione.«Prevenzione e repressione devono andare insieme»Un invito a non fermarsi allo stanziamento economico arriva da Vincenzo Santangelo, presidente della Commissione regionale Anticamorra, beni confiscati e Terra dei Fuochi. La priorità, secondo Santangelo, è adesso definire tempi certi, procedure rapide e un cronoprogramma degli interventi.Nel suo intervento, il presidente della commissione regionale ha richiamato anche la necessità di affiancare alle bonifiche un’attività di prevenzione, con l’obiettivo di contrastare nuovi sversamenti e gli interessi della criminalità organizzata.Zinzi attacca il centrosinistraIl deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi ha invece letto il provvedimento come una svolta rispetto alle precedenti politiche regionali. Nel commentare le misure, Zinzi ha contrapposto l’azione dell’attuale governo a quella che attribuisce al Pd e alla sinistra a livello regionale, sostenendo che il nuovo stanziamento rappresenti un impegno concreto sui temi della legalità, della tutela ambientale e della salute.Ora il nodo è l'attuazioneAl di là delle valutazioni politiche, il passaggio decisivo sarà quello dell’attuazione delle misure. Le risorse dovranno tradursi in interventi effettivi sui territori interessati dal degrado ambientale, mentre la nuova struttura commissariale dovrà rispettare i tempi previsti e definire le priorità operative.È proprio sull’efficacia concreta del piano che si concentrano ora le attese e le critiche provenienti dai territori: dopo decenni di emergenze e interventi annunciati, la partita si sposta dalla programmazione alla capacità di aprire realmente i cantieri e completare le bonifiche.