Scoperta mega-discarica con amianto

Particolare attenzione è stata riservata anche a un capannone presente all’interno dell’area, esteso per circa 1.275 metri quadrati

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 16:00
Scoperta mega-discarica con amianto -
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L’intervento è stato effettuato nella mattinata odierna nell’ambito di un’attività di controllo del territorio condotta dai carabinieri della Stazione di Grazzanise, affiancati dal personale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania.Durante le verifiche, militari e tecnici hanno riscontrato la presenza di consistenti cumuli di rifiuti speciali e pericolosi depositati direttamente sul terreno, senza adeguate protezioni dagli agenti atmosferici. L’area, secondo quanto accertato, era priva di un’idonea impermeabilizzazione del suolo, una condizione che ha richiesto ulteriori approfondimenti sotto il profilo della tutela ambientale.La quantità di materiale rinvenuto e le condizioni del deposito hanno portato gli operatori a procedere con il sequestro preventivo dell’intera proprietà.Amianto sul tetto del capannoneParticolare attenzione è stata riservata anche a un capannone presente all’interno dell’area, esteso per circa 1.275 metri quadrati. La struttura era caratterizzata da una copertura realizzata con lastre di amianto, risultata parzialmente crollata.La condizione della copertura ha richiamato l’attenzione degli operatori per i possibili profili di rischio ambientale. Saranno gli accertamenti degli enti competenti a consentire di approfondire la situazione e valutare gli eventuali interventi necessari.La presenza contemporanea di rifiuti speciali e pericolosi, depositati senza adeguate misure di protezione, e di una struttura con copertura danneggiata ha delineato un quadro che ha richiesto l’immediata adozione di misure cautelari sull’area.Quattro persone denunciateAl termine delle operazioni, quattro persone, comproprietarie del terreno e dell’immobile, sono state deferite in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti.L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo d’iniziativa e affidata in custodia giudiziale al sindaco pro tempore di Santa Maria la Fossa. Gli esiti degli accertamenti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria competente, che valuterà gli elementi raccolti e gli eventuali ulteriori provvedimenti.Accertamenti in corso sulla situazione ambientaleL’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto delle condotte che possono compromettere la tutela del territorio. Le verifiche dovranno contribuire a chiarire la natura dei materiali presenti, le modalità del loro deposito e le eventuali responsabilità individuali.Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per tutte le persone coinvolte vale pertanto la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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