Scoperta carrozzeria abusiva, scattano i sigilli
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato criticità nella gestione dei materiali di scarto prodotti o presenti nell’area
Un’autocarrozzeria priva delle necessarie autorizzazioni, con rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e il sospetto di emissioni illecite nell’atmosfera. È quanto emerso durante un controllo effettuato dai Carabinieri a Succivo, in provincia di Caserta, nell’ambito di un’attività di verifica sul rispetto della normativa ambientale.L’intervento è stato condotto dai militari della Stazione dei Carabinieri di Sant’Arpino, con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise. Al termine degli accertamenti, due persone, rispettivamente di 72 e 60 anni, residenti a Orta di Atella e Frattaminore, sono state deferite in stato di libertà all’autorità giudiziaria.Le contestazioni riguardano presunte violazioni della normativa ambientale e l’esercizio dell’attività di autocarrozzeria senza i necessari titoli autorizzativi.L’attività svolta senza le autorizzazioni prescritteSecondo quanto emerso durante il controllo, i due avrebbero organizzato e svolto lavorazioni di autocarrozzeria in assenza delle autorizzazioni e delle licenze richieste dalla normativa vigente.Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato criticità nella gestione dei materiali di scarto prodotti o presenti nell’area. Tra le ipotesi contestate figurano la gestione non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, il deposito incontrollato di rifiuti e possibili emissioni illecite in atmosfera.Si tratta di contestazioni che dovranno essere valutate nell’ambito del procedimento giudiziario. Le verifiche dei militari hanno comunque portato all’adozione di provvedimenti di sequestro per impedire la prosecuzione delle attività e preservare gli elementi utili agli accertamenti.Sequestrati l’area, tre veicoli e i macchinariAl termine dell’operazione, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro penale l’area utilizzata per l’attività di autocarrozzeria, insieme ai macchinari impiegati nelle lavorazioni.Il provvedimento ha riguardato anche tre autovetture che si trovavano sul posto in attesa di essere riparate. Sotto sequestro sono finiti inoltre diversi rifiuti rinvenuti nell’area, appartenenti a categorie differenti.Tra i materiali individuati figurano imballaggi, guaine, pneumatici, solventi, vernici e lamiere. Si tratta di materiali che, in base alla loro natura e composizione, possono richiedere specifiche modalità di gestione e smaltimento, soprattutto quando classificati come rifiuti pericolosi.La presenza di queste tipologie di scarti ha rappresentato uno degli elementi al centro delle verifiche condotte dai militari, che hanno proceduto al sequestro nell’ambito degli accertamenti sulle presunte violazioni ambientali.Le verifiche dei Carabinieri ForestaliIl supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise ha consentito di approfondire gli aspetti legati alla gestione dei rifiuti e al rispetto delle disposizioni ambientali applicabili all’attività.Le contestazioni riguardano anche il sospetto di emissioni illecite in atmosfera, un aspetto particolarmente rilevante per le lavorazioni tipiche di un’autocarrozzeria, che possono prevedere l’impiego di vernici e solventi e richiedere specifici sistemi di controllo delle emissioni.Sarà il procedimento a chiarire la natura e la portata delle violazioni ipotizzate, così come le eventuali responsabilità individuali.Due persone deferite all’autorità giudiziariaLe due persone coinvolte, di 72 e 60 anni, sono state deferite in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Il provvedimento non equivale a una condanna: le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.L’operazione si è conclusa con il sequestro dell’area, dei veicoli, delle attrezzature e dei rifiuti individuati durante il controllo. Gli accertamenti proseguiranno per verificare le condizioni in cui veniva svolta l’attività e ricostruire nel dettaglio le presunte violazioni della normativa ambientale.