Sciopero di 24 ore, rischia di bloccarsi tutto
La mobilitazione si inserisce in un novembre caratterizzato da diverse agitazioni nazionali e locali
La CGIL ha proclamato uno sciopero generale nazionale per venerdì 20 novembre, per l’intera giornata lavorativa. La mobilitazione coinvolgerà i settori pubblici e privati, compresi i comparti in appalto e strumentali. Al centro della protesta ci sono salari, pensioni, occupazione e servizi pubblici, insieme alla contestazione delle politiche economiche e fiscali del Governo.L’astensione dal lavoro si svolgerà nel rispetto della legge 146/1990 e delle successive modifiche, con la garanzia delle prestazioni indispensabili secondo le disposizioni previste per i singoli settori. Le organizzazioni sindacali di categoria comunicheranno le modalità di adesione e gli eventuali effetti sui servizi.La mobilitazione si inserisce in un novembre caratterizzato da diverse agitazioni nazionali e locali, che interesseranno il trasporto ferroviario, gli aeroporti e il trasporto pubblico locale, con possibili ripercussioni per pendolari, viaggiatori e lavoratori.Le ragioni della protesta: salari, pensioni e legge di bilancioLa CGIL giudica «inaccettabile» la condizione sociale di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, studentesse e studenti, donne e giovani, alle prese con l’aumento del costo della vita. Secondo il sindacato, le politiche del Governo non avrebbero dato risposte sufficienti al rincaro dei beni energetici, mentre le scelte di politica economica e di bilancio, a partire dall’incremento delle spese per il riarmo, aggraverebbero le difficoltà.Tra i punti contestati figura il finanziamento ritenuto insufficiente di sanità, istruzione, politiche sociali, sostegno alle persone non autosufficienti e misure per il diritto all’abitare. La Confederazione chiede inoltre interventi sulla previdenza, a cominciare dal blocco dell’aumento dell’età pensionabile, e maggiori garanzie in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.Sul fronte fiscale, il sindacato denuncia un aumento delle disuguaglianze e chiede una maggiore progressività del prelievo su tutti i redditi, oltre a un contrasto più incisivo all’evasione. Tra le rivendicazioni rientrano anche la restituzione degli effetti del fiscal drag e l’introduzione di meccanismi per adeguare l’Irpef all’inflazione.Politica industriale e occupazioneUn altro tema centrale riguarda l’assenza, secondo la CGIL, di una strategia industriale capace di accompagnare i settori produttivi nelle trasformazioni tecnologiche e ambientali e nella competizione internazionale. Le difficoltà interesserebbero in particolare alcune aree del Paese, a partire dal Mezzogiorno, dove il sindacato segnala un aumento delle crisi aziendali e delle vertenze che coinvolgono gruppi e intere filiere produttive.La Confederazione chiede misure a tutela dell’occupazione e il rinnovo dei contratti pubblici e privati, con aumenti in grado di recuperare e rafforzare il potere d’acquisto dei salari. Per il pubblico impiego sollecita ulteriori risorse, mentre sulle pensioni domanda la piena rivalutazione.Tra le richieste figura anche un confronto sul contenuto della legge di bilancio, insieme a interventi rivolti alle nuove generazioni per garantire il diritto allo studio e contrastare la precarietà lavorativa.Le agitazioni dal 6 al 16 novembreIl calendario delle proteste nei trasporti prevede diversi appuntamenti già nella prima metà del mese.Venerdì 6 novembre è in programma uno sciopero di quattro ore del personale ENAV all’aeroporto di Bari, dalle 13 alle 17. Tra il 10 e l’11 novembre è invece prevista l’astensione del personale di SBB Cargo Italia, dalle 21 alle 4.59 del giorno successivo.Venerdì 13 novembre sono annunciate due proteste di 24 ore. A Milano, lo sciopero del personale del Gruppo ATM, proclamato da AL-COBAS, potrebbe coinvolgere metropolitane, tram e autobus. A Venezia, l’astensione dei dipendenti ATVO, proclamata da SGB e FAST Mobilità, potrebbe incidere sui collegamenti automobilistici della società.Sabato 14 novembre è previsto uno sciopero di 24 ore dei lavoratori AMTAB di Bari, mentre lunedì 16 novembre toccherà al personale ANM di Napoli, con un’astensione dalle 11 alle 15 proclamata da FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-FNA e FAISA-CISAL.Dal 20 al 22 novembre: possibili disagi per treni, voli e trasporto pubblicoUno degli appuntamenti più rilevanti riguarda il trasporto ferroviario. CUB Trasporti e SGB Ferrovie hanno proclamato uno sciopero nazionale dalle 21 di venerdì 20 novembre alle 20 di sabato 21. L’astensione interesserà il personale delle imprese ferroviarie e il trasporto merci su rotaia.Sono possibili ritardi, variazioni di percorso e cancellazioni. L’effettivo impatto sulla circolazione dipenderà dall’adesione dei lavoratori e dalle comunicazioni dei singoli operatori. I viaggiatori sono invitati a consultare i siti di Trenitalia, Italo e delle compagnie regionali per verificare i treni garantiti e gli aggiornamenti sugli orari.Sabato 21 novembre sono previste anche agitazioni nel trasporto pubblico locale, che potrebbero interessare il personale di GTT, EAV, Ferrovie del Sud Est, Ferrotramviaria e Ferrovie della Calabria. Per i lavoratori coinvolti, l’astensione è indicata per l’intero turno di servizio.Nella stessa giornata è annunciato uno sciopero nazionale del personale ENAV, dalle 13 alle 17, proclamato da FILT-CGIL e UGL-TA. La concomitanza con la protesta ferroviaria potrebbe complicare gli spostamenti di chi deve utilizzare più mezzi di trasporto.Domenica 22 novembre il calendario prevede ulteriori agitazioni negli aeroporti: a Milano Malpensa, il personale ENAV dovrebbe scioperare dalle 00.01 alle 24, mentre all’aeroporto Marco Polo di Venezia è prevista un’astensione del personale di Sicuritalia IVRI dalle 00 alle 23.59.Gli scioperi aerei non comportano automaticamente la cancellazione di tutti i voli. Per conoscere lo stato dei collegamenti, i ritardi e le eventuali cancellazioni sarà necessario fare riferimento alle comunicazioni delle compagnie aeree e dell’ENAC.Come informarsi prima di partireIl calendario delle agitazioni può subire modifiche a causa di revoche, rinvii o nuove proclamazioni. Prima di mettersi in viaggio, è quindi consigliabile controllare gli aggiornamenti ufficiali delle aziende di trasporto e verificare le fasce di garanzia previste per il proprio servizio.Le comunicazioni dei singoli operatori saranno decisive per conoscere gli effetti concreti degli scioperi e organizzare eventuali soluzioni alternative.