DISSERVIZIO

Ritardi a Capodichino ripagati con 4 euro

Un’attesa di diverse ore, accompagnata da un ristoro che il passeggero ha giudicato insufficiente rispetto al disagio subito

A cura di Redazione
26 ottobre 2026 08:30
Ritardi a Capodichino ripagati con 4 euro -
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Serata di forti disagi all’aeroporto di Napoli Capodichino, dove ieri numerosi passeggeri hanno dovuto fare i conti con ritardi fino a tre ore, attese prolungate e servizi ridotti. Tra i collegamenti coinvolti, il volo Ryanair diretto a Madrid, decollato soltanto dopo la mezzanotte, e alcuni arrivi da Sharm el-Sheikh. All’esterno dello scalo si sono formate lunghe code di auto, con veicoli in doppia fila e pesanti ripercussioni sulla circolazione.Il volo per Madrid partito dopo mezzanotteTra i passeggeri rimasti bloccati in aeroporto c’era anche chi avrebbe dovuto raggiungere Madrid con il volo Ryanair previsto alle 20.40.«Alle 18.40, quando già eravamo in aeroporto, ci è arrivata un’email dalla compagnia per informarci del ritardo, spiegando che saremmo partiti invece alle 22.45», racconta un viaggiatore a Fanpage.it. La partenza, però, sarebbe stata ulteriormente posticipata: «Il volo è decollato poi alle 00.10».Un’attesa di diverse ore, accompagnata da un ristoro che il passeggero ha giudicato insufficiente rispetto al disagio subito. «Ci hanno offerto un voucher di 4 euro a testa, sufficienti a comprare due bibite a testa, da poter consumare nei due bar aperti dell’aeroporto», riferisce, spiegando che altri due bar si trovavano prima dei controlli di sicurezza.L’aereo è poi atterrato in Spagna intorno alle 2.30 di notte, mentre l’arrivo inizialmente previsto era fissato alle 23.30. Al ritardo del volo si sono aggiunti i tempi di attesa per il recupero dei bagagli.Disagi legati anche alle difficoltà di rifornimentoI problemi a Capodichino si inseriscono in una settimana già segnata da rallentamenti e ritardi nei collegamenti aerei. Tra le cause indicate ci sono le difficoltà nel rifornimento di carburante per gli aerei, legate al blocco dei camion impiegati nel trasporto.La situazione ha contribuito ad alimentare i disagi per i viaggiatori, costretti a seguire gli aggiornamenti sui tabelloni e a fare i conti con variazioni degli orari di partenza e di arrivo.Nella serata di ieri, le attese hanno riguardato anche alcuni voli in arrivo, in particolare quelli provenienti da Sharm el-Sheikh, secondo quanto riferito da fonti qualificate a Fanpage.it.Auto in doppia fila e traffico in tilt davanti allo scaloAlle difficoltà all’interno dell’aeroporto si è aggiunto il caos sulla viabilità esterna. Su viale Fulco Ruffo di Calabria si sono accumulate numerose auto, alcune ferme in seconda fila in attesa dei passeggeri in arrivo.La situazione ha provocato rallentamenti e code, nonostante i ripetuti interventi della polizia locale per cercare di regolare la circolazione. Le soste irregolari hanno reso complicato anche l’accesso all’area destinata al prelievo dei viaggiatori.A protestare sono stati pure i tassisti, penalizzati dalla congestione stradale. «Ci vogliono almeno 20 minuti per arrivare nell’area arrivi-partenze a Capodichino. Noi che facciamo i tassisti abbiamo difficoltà per andare a prelevare le persone a causa delle macchine in doppia fila ovunque, è tutto bloccato», ha riferito uno dei conducenti in un messaggio inviato al parlamentare Francesco Emilio Borrelli, di Alleanza Verdi-Sinistra.A novembre prevista la chiusura per rifare la pistaNel frattempo, resta all’orizzonte un intervento importante per lo scalo napoletano. A novembre l’aeroporto di Capodichino dovrebbe chiudere per un mese per consentire i lavori di rifacimento della pista di decollo.Nel nuovo masterplan sono previsti anche interventi sulle strade circostanti, con l’obiettivo di migliorare la viabilità e rendere più agevoli gli spostamenti da e verso l’aeroporto.Per i passeggeri, intanto, la serata di ieri si è tradotta in ore di attesa e in difficoltà per raggiungere o lasciare lo scalo. Una situazione che ha coinvolto sia chi doveva partire sia chi aspettava familiari e amici in arrivo, con ripercussioni anche sul lavoro degli operatori del trasporto.

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