Pestato dal branco, nel gruppo anche i figli di due poliziotti
I carabinieri hanno identificato complessivamente una decina di ragazzi, quasi tutti minorenni, mentre alcuni avrebbero già compiuto 18 anni da poco
Un litigio tra adolescenti, una prima aggressione e poi la violenta reazione di un gruppo di giovanissimi, culminata nel pestaggio di un uomo e in un investimento da parte di un camion adibito alla raccolta dei rifiuti. È la ricostruzione al centro delle indagini sull’episodio avvenuto qualche giorno fa al Vomero, quartiere collinare di Napoli, dove un uomo è rimasto coinvolto in una sequenza di fatti ancora da chiarire in tutti i suoi aspetti.I carabinieri hanno identificato complessivamente una decina di ragazzi, quasi tutti minorenni, mentre alcuni avrebbero già compiuto 18 anni da poco. Tra i giovani individuati figurerebbero anche i figli di due appartenenti alla Polizia di Stato.La lite tra due ragazze per un fidanzato contesoSecondo quanto emerso finora, la vicenda si sarebbe sviluppata in due momenti distinti. Tutto sarebbe cominciato con una lite tra adolescenti, durante la quale due ragazze si sarebbero scagliate contro una terza per questioni legate a un ragazzo conteso.Nella situazione sarebbe intervenuto anche un giovane in sella a uno scooter, facendo salire ulteriormente la tensione. La discussione, inizialmente circoscritta al gruppo di ragazzi, avrebbe così assunto contorni sempre più violenti.A quel punto sarebbe entrato in scena il padre della ragazza aggredita. Dopo aver appreso quanto accaduto alla figlia, l’uomo avrebbe cercato il giovane ritenuto responsabile dell’aggressione, arrivando a sua volta a scagliarsi contro di lui.La reazione del gruppo e il pestaggioL’intervento del padre avrebbe provocato la reazione degli amici del ragazzo, che si sarebbero accaniti contro l’uomo in gruppo. Stando alla ricostruzione finora disponibile, la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con calci e pugni.Il pestaggio sarebbe proseguito anche dopo un ulteriore episodio che ha reso ancora più drammatica la situazione: l’uomo è stato infatti investito da un camion utilizzato per la raccolta dei rifiuti. Le circostanze precise dell’investimento e la sequenza esatta degli eventi restano elementi da approfondire nell’ambito delle indagini.La vicenda ha suscitato particolare attenzione per la giovane età delle persone coinvolte e per la violenza che avrebbe caratterizzato entrambe le fasi dell’episodio.Dieci giovani identificati, indagano i carabinieriLe attività investigative sono coordinate dalla procuratrice presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, Patrizia Imperato. I carabinieri hanno ricostruito il coinvolgimento di circa dieci ragazzi, in larga parte minorenni, procedendo alla loro identificazione.Tra gli elementi che emergono dall’inchiesta c’è anche la presenza, nel gruppo, dei figli di due poliziotti. Un dato che non modifica la necessità di accertare individualmente il ruolo di ciascun giovane nella vicenda.Gli investigatori sono chiamati a ricostruire le responsabilità nelle diverse fasi dell’accaduto, distinguendo l’aggressione iniziale, l’intervento del padre e il successivo pestaggio di gruppo. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità penali, nel rispetto della presunzione di innocenza.