Perde l'occhio in una stesa, presi due giovani

La vittima ha raccontato agli agenti di aver udito gli spari e di aver notato i due ragazzi sul mezzo a due ruote

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 07:00
Perde l'occhio in una stesa, presi due giovani -
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Ha perso un occhio il 59enne rimasto ferito durante una sparatoria riconducibile, secondo gli investigatori, a una possibile stesa di camorra nel quartiere Pianura, nella periferia occidentale di Napoli. L’uomo, di origini peruviane, sarebbe stato raggiunto accidentalmente da un proiettile mentre si trovava in strada, senza essere coinvolto nell’azione armata.I fatti risalgono alla mattina del 10 ottobre, quando in via Arnaldi sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco. Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno ricostruito la presenza di due giovani in scooter, ritenuti i responsabili degli spari che hanno ferito il passante.La vittima ha raccontato agli agenti di aver udito gli spari e di aver notato i due ragazzi sul mezzo a due ruote. Subito dopo avrebbe sentito un altro colpo, avvertendo contemporaneamente un forte bruciore al viso, un annebbiamento della vista e una copiosa perdita di sangue.Le conseguenze dell’impatto si sono rivelate gravissime: il 59enne ha perso l’occhio.Due giovani fermati e portati in carcerePer la sparatoria sono stati sottoposti a fermo due giovani di 23 e 25 anni. La loro identificazione è stata effettuata dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Napoli, con il contributo del commissariato di Pianura, anche grazie all’analisi delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza.Il provvedimento, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia sei giorni dopo l’episodio, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.Le contestazioni riguardano le lesioni personali e l’uso di armi, con l’aggravante delle modalità mafiose. Le accuse dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.L’ipotesi della stesa e lo scontro tra gruppi criminaliSecondo la ricostruzione investigativa, gli spari potrebbero rientrare in una cosiddetta stesa: un’azione armata messa in atto con finalità intimidatorie, spesso diretta a ostentare la forza di un gruppo criminale sul territorio.Gli inquirenti ipotizzano che l’episodio possa essere collegato alle tensioni tra gruppi malavitosi attivi nel quartiere Pianura. Resta inoltre da chiarire un possibile legame con un’altra sparatoria avvenuta poche ore prima in via vicinale Sant’Aniello.L’eventuale connessione tra i due episodi è ancora oggetto di approfondimento e non può essere considerata accertata.Avrebbero ammesso di aver sparato, ma senza chiarire il moventeNel corso degli accertamenti, i due giovani avrebbero ammesso di essere stati loro a esplodere i colpi d’arma da fuoco. Secondo quanto emerso, sarebbero anche tornati sul posto per chiedere scusa al 59enne ferito accidentalmente.Davanti agli investigatori, tuttavia, non avrebbero fornito indicazioni utili a chiarire le ragioni della sparatoria. Rimane quindi da definire quale fosse l’obiettivo dell’azione e se gli spari fossero diretti a intimidire un gruppo rivale.Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia con il sostituto procuratore Prisco, proseguono per ricostruire la sequenza degli eventi e verificare i possibili collegamenti con altri episodi violenti registrati nella zona.Per il 59enne, estraneo secondo la ricostruzione investigativa alla dinamica criminale, le conseguenze sono state irreversibili. Un passante si è trovato sulla traiettoria di un proiettile durante una sparatoria e ha riportato una lesione gravissima, mentre gli accertamenti giudiziari proseguono per definire le responsabilità dei due giovani fermati.

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