Peppe Di Napoli ferito in pescheria: "Il carovita pesa su tutti"
«La gente ha ragione, la merce è molto cara», ha dichiarato, spiegando però le difficoltà che devono affrontare anche gli operatori del settore
All’indomani dell’aggressione subita nella sua pescheria di Pianura, a Napoli, Peppe Di Napoli torna a parlare e affronta il tema del caro vita e della crescente tensione tra commercianti e clienti. Il noto pescivendolo e personaggio del web, ferito al collo durante una lite nata per il prezzo delle vongole, lancia un appello alla categoria e alle istituzioni: comprendere le difficoltà delle famiglie, contenere i prezzi quando possibile e fermare ogni forma di violenza.In un’intervista video rilasciata a Il Mattino, Di Napoli ha ripercorso quanto accaduto, soffermandosi sul clima di esasperazione che, a suo giudizio, accompagna sempre più spesso le spese quotidiane. Il commerciante non nasconde la propria comprensione per chi fatica ad arrivare alla fine del mese e riconosce apertamente il peso dei rincari.«La gente ha ragione, la merce è molto cara», ha dichiarato, spiegando però le difficoltà che devono affrontare anche gli operatori del settore. «Ma noi commercianti non ci possiamo fare nulla: la merce ci arriva già cara dal fornitore. Purtroppo il carovita è diventato per tutti una cosa esagerata e insostenibile».«Dobbiamo contenere i prezzi e non speculare sui clienti»Le parole arrivano dopo ore di apprensione per l’aggressione avvenuta all’interno della pescheria di Pianura. La lite, secondo le ricostruzioni disponibili, sarebbe nata proprio da una discussione sul costo delle vongole e sarebbe poi degenerata, fino al ferimento del commerciante al collo con una chiave.Un episodio che ha scosso la famiglia di Di Napoli e suscitato preoccupazione per la gravità del rischio corso. Sulla vicenda è intervenuto anche il suo avvocato, Angelo Pisani, sottolineando la serietà di quanto accaduto.Pur riconoscendo le difficoltà economiche dei consumatori, il commerciante condanna fermamente la violenza e invita i colleghi a prestare attenzione al rapporto con la clientela, soprattutto in una fase in cui il costo della spesa pesa sempre di più sui bilanci familiari.«Ci dobbiamo contenere, mantenere un poco i prezzi e non speculare sui clienti», è il messaggio rivolto agli operatori del settore.L’appello alle istituzioni contro il clima di tensioneIl ragionamento di Di Napoli si allarga poi alla responsabilità delle istituzioni, chiamate a intervenire su una situazione economica e sociale che alimenta malcontento e preoccupazione. Il caro vita, secondo il commerciante, non riguarda soltanto chi acquista, ma coinvolge anche chi vende e deve fare i conti con costi di approvvigionamento sempre più elevati.Da qui l’appello a riportare la tensione entro limiti accettabili e a evitare che le difficoltà economiche si trasformino in scontri personali.«Bisogna che tutti si diano una calmata, altrimenti qui succedono i guai, proprio come quello che è successo a me», ha avvertito.Il messaggio è rivolto tanto ai commercianti quanto ai clienti e alle istituzioni, con l’obiettivo di evitare che la frustrazione legata ai prezzi sfoci in episodi di violenza. La vicenda di Pianura riporta così al centro il tema del carovita e delle sue conseguenze nella vita quotidiana, ma anche la necessità di tutelare chi lavora e di mantenere il confronto, anche quando acceso, lontano da qualsiasi aggressione.