LO SCALO

Novembre con l'aeroporto di Capodichino chiuso: lavori per aerei più grandi

Una chiusura programmata di trenta giorni per un intervento che punta a trasformare l'assetto operativo dello scalo napoletano

A cura di Redazione
30 ottobre 2026 08:00
Novembre con l'aeroporto di Capodichino chiuso: lavori per aerei più grandi -
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Dal 1° al 30 novembre 2026 l'aeroporto di Napoli Capodichino resterà chiuso per consentire il rifacimento integrale della pista e una serie di interventi sulle infrastrutture di volo. L'obiettivo è adeguare lo scalo al transito di aeromobili più grandi, aprendo nuove prospettive per i collegamenti intercontinentali. Durante lo stop, parte dei voli sarà trasferita all'aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento.Una chiusura programmata di trenta giorni per un intervento che punta a trasformare l'assetto operativo dello scalo napoletano. Da domenica 1 novembre a lunedì 30 novembre, Capodichino sospenderà le attività di volo per consentire il completamento di un articolato programma di lavori, con un investimento complessivo di 30 milioni di euro a carico della società di gestione Gesac.Il progetto prevede la riqualificazione e il rifacimento integrale della pista, l'ammodernamento di alcuni raccordi e l'adeguamento dei piazzali e di parti del Terminal. Un intervento che, oltre a rispondere a esigenze di sicurezza e manutenzione, punta a consentire l'operatività di aeromobili di codice ICAO E, categoria che comprende velivoli di maggiori dimensioni, come alcuni Boeing e Airbus.L'adeguamento è considerato strategico per sostenere l'evoluzione del mercato aereo e rafforzare il ruolo di Napoli come scalo di riferimento per i collegamenti internazionali.I lavori sulla pista e sui raccordiIl cantiere interesserà un'area di circa 250mila metri quadrati. Le opere comprenderanno il rifacimento delle pavimentazioni della pista e dei raccordi, oltre all'adeguamento dei raccordi A, B, BC, G e H al transito degli aeromobili di codice ICAO E.Tra gli interventi previsti figurano anche la correzione delle pendenze trasversali della pista e delle banchine laterali, le cosiddette shoulders, e l'ammodernamento degli impianti AVL, ovvero gli Aiuti Visivi Luminosi utilizzati per le operazioni di volo.Saranno inoltre adeguati la segnaletica, alcune parti del sistema di drenaggio e le pavimentazioni portanti. Il rifacimento dei fillet, le superfici di raccordo tra le piste di rullaggio e le altre infrastrutture, consentirà di agevolare il transito dei velivoli più grandi.Il cantiere, affidato ad ADR Infrastrutture, lavorerà senza interruzioni, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con circa 500 addetti impegnati nelle operazioni. Per la pavimentazione saranno utilizzati bitumi ad alte prestazioni, mentre gli impianti luminosi saranno completamente ammodernati.È prevista anche una barriera antirumore temporanea, realizzata utilizzando gli scarti delle demolizioni, con l'obiettivo di contenere l'impatto acustico dei lavori sul quartiere circostante.Perché Capodichino deve essere adeguatoL'intervento non è legato soltanto alla manutenzione ordinaria. L'attuale pavimentazione della pista si avvicina alla fine della propria vita tecnica e necessita di un rifacimento integrale per garantire adeguati livelli di sicurezza e continuità operativa.A questo si aggiunge l'evoluzione del mercato aereo, con la prospettiva di un ampliamento della flotta e dell'impiego di aeromobili di maggiori dimensioni.La categoria ICAO E comprende velivoli con un'apertura alare tra 52 e 65 metri e una distanza tra le ruote del carrello principale tra 9 e 14 metri. Adeguare le infrastrutture significa quindi intervenire non solo sulla pista, ma anche sulle superfici e sui raccordi necessari per consentire le manovre in sicurezza.Gesac considera il progetto un passaggio fondamentale per preservare la competitività commerciale dello scalo e sostenere lo sviluppo qualitativo del traffico aereo.L'obiettivo dei voli intercontinentaliL'adeguamento della pista e delle infrastrutture consentirà a Capodichino di rispondere meglio alle esigenze operative dei vettori e di puntare a un ampliamento dei collegamenti a lungo raggio.Tra i mercati che lo scalo intende attrarre figurano quelli del Nord America e dell'Estremo Oriente, con particolare riferimento a Cina, India e Giappone.Secondo Gesac, senza gli interventi programmati l'aeroporto rischierebbe una progressiva perdita di competitività, a causa della minore capacità di rispondere alle esigenze delle compagnie aeree e all'evoluzione delle flotte.La chiusura di novembre è stata scelta anche in considerazione del fisiologico calo stagionale dei flussi passeggeri, così da contenere per quanto possibile le ricadute sull'operatività e sul sistema dei trasporti.I voli trasferiti a Salerno e i collegamenti per i passeggeriDurante il mese di chiusura, una parte consistente dei collegamenti sarà trasferita all'aeroporto Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento.Lo scalo salernitano sarà operativo con 15 rotte, sei nazionali e nove internazionali, verso destinazioni che comprendono Milano, Barcellona, Dubai, Madrid e Parigi.Saranno aperti entrambi i terminal. Il Terminal di Aviazione Generale accoglierà i voli extra-Schengen, tra cui quelli per Casablanca, Dubai e Sharm el-Sheikh, oltre al collegamento per Madrid.Per agevolare gli spostamenti dei passeggeri sono stati predisposti bus speciali tra Napoli Piazza Garibaldi e l'aeroporto salernitano, con otto corse giornaliere. Saranno inoltre incrementati i collegamenti con la stazione ferroviaria di Salerno e avviata una sperimentazione di taxi collettivi a tariffa fissa di 170 euro da e per gli snodi ferroviari di Napoli e Salerno.Cassa integrazione e preoccupazione per i lavoratoriLa chiusura di Capodichino avrà conseguenze anche sul fronte occupazionale. Gesac ha annunciato il ricorso alla cassa integrazione per oltre 400 lavoratori.A preoccupare i sindacati è soprattutto la situazione del personale dell'indotto, tra addetti ai servizi di terra e lavoratori delle compagnie aeree, per i quali non sarebbero state individuate tutele sufficienti durante il periodo di sospensione delle attività.«Dal 1° novembre l'aeroporto di Capodichino chiuderà per l'intero mese per lavori strutturali e oltre 2.000 lavoratori dell'indotto resteranno solo con una parte della retribuzione e con grosse incognite per il futuro», affermano Antonio Ronghi, segretario regionale di Fast Confsal, e Angelo D'Ambrosio, segretario generale campano.I rappresentanti sindacali lamentano che, nonostante gli appelli rivolti a Gesac e alle istituzioni, la questione non abbia ricevuto risposte adeguate.Per venerdì 30 ottobre alle ore 11 è stata annunciata una conferenza stampa nell'area antistante l'ingresso dell'aeroporto, per fare il punto sulle ricadute occupazionali della chiusura e sulle richieste dei lavoratori.Dopo i lavori, il percorso verso il nuovo assetto dello scaloIl rifacimento della pista rappresenta uno degli interventi infrastrutturali necessari per accompagnare l'evoluzione di Capodichino. Al termine dei trenta giorni di chiusura, l'aeroporto potrà contare su una pista rinnovata, raccordi adeguati e impianti ammodernati.L'intervento si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo dello scalo napoletano, in vista dei successivi progetti previsti dal masterplan. La riqualificazione punta a garantire standard di sicurezza e funzionalità più elevati e a creare le condizioni per una maggiore capacità di accoglienza di aeromobili e collegamenti internazionali.

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