L'INCIDENTE

Muore investito, catturato il pirata: era ferito a testa e volto

La vittima stava attraversando la strada quando è stata coinvolta nell’incidente

A cura di Redazione
24 ottobre 2026 23:00
Muore investito, catturato il pirata: era ferito a testa e volto -
Condividi

È stato identificato e posto agli arresti domiciliari il motociclista accusato di aver investito e ucciso un uomo di 58 anni, cittadino srilankese, nella mattinata di oggi sul Ponte della Sanità, a Napoli. L’uomo è indagato per omicidio stradale aggravato dalla fuga e dall’omissione di soccorso. Decisivi gli accertamenti della Polizia Locale, che hanno permesso di rintracciarlo dopo una serie di verifiche e testimonianze.La vittima stava attraversando la strada quando è stata coinvolta nell’incidente. Gli agenti dell’Unità Operativa Infortunistica Stradale, affiancati dai colleghi del servizio di videosorveglianza, hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire la dinamica e individuare il conducente della moto.I frammenti della moto e le testimonianzeDurante i rilievi sul luogo dell’incidente, i poliziotti hanno sequestrato diversi frammenti di carenatura riconducibili a una motocicletta e raccolto le dichiarazioni delle persone presenti.Secondo quanto riferito dai testimoni, dopo l’impatto il motociclista sarebbe caduto, riportando ferite al volto e alla testa, con una copiosa perdita di sangue. Le prime ricerche sono state avviate negli ospedali della zona, ma inizialmente non hanno dato esito.La svolta è arrivata grazie alla segnalazione di un autista di ambulanza che, mentre transitava in via Santa Teresa degli Scalzi, avrebbe notato un uomo con evidenti lesioni al viso. L’uomo avrebbe chiesto del ghiaccio, rifiutando però di essere accompagnato in ospedale.Rintracciato con una fasciatura alla testaGli agenti si sono recati nella zona indicata e hanno individuato, nei pressi di un negozio, un 58enne napoletano con una vistosa fasciatura alla testa.L’uomo avrebbe spiegato di essersi ferito cadendo mentre camminava a piedi. I successivi controlli sulla sua motocicletta, tuttavia, avrebbero fornito elementi decisivi per collegarlo all’incidente.Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, i frammenti recuperati sul Ponte della Sanità sarebbero risultati perfettamente compatibili con i danni riscontrati sul mezzo. La moto è stata quindi sottoposta a sequestro penale e amministrativo, anche perché risultata priva della copertura assicurativa obbligatoria RCA.L’accusa di omicidio stradale e gli arresti domiciliariCondotto negli uffici dell’Infortunistica Stradale, il 58enne è stato denunciato per omicidio stradale aggravato dalla fuga e dall’omissione di soccorso. Il pubblico ministero di turno della Procura di Napoli ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.All’uomo è stata inoltre ritirata la patente. È stato accompagnato in ospedale per ricevere le cure necessarie e per essere sottoposto agli accertamenti alcolemici e tossicologici.Da chiarire il possibile coinvolgimento di un furgoneLe indagini non sono ancora concluse. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con esattezza la sequenza degli impatti e verificare il possibile coinvolgimento di un secondo veicolo.Secondo le prime ricostruzioni, infatti, un furgone avrebbe investito la vittima quando questa si trovava già a terra dopo il primo impatto. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire il ruolo del mezzo e le eventuali responsabilità dei conducenti coinvolti.La posizione del motociclista resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Segui il Fatto Vesuviano