Maxiblitz tra Centro Direzionale, Terzigno e Poggiomarino: sequestrate decine di migliaia di euro
Gli agenti dell'Unità Operativa IAES hanno eseguito una serie di perquisizioni e sequestri nell'ambito di un'attività investigativa
Maxi-operazione della Polizia Locale di Napoli tra i magazzini e i negozi di importazione cinese nell'area di Gianturco. Gli agenti dell'Unità Operativa IAES hanno eseguito una serie di perquisizioni e sequestri nell'ambito di un'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli.I controlli hanno interessato diversi capannoni e attività commerciali tra via Stefano Barbato e via Provinciale delle Brecce, tra San Giovanni a Teduccio e Poggioreale. Perquisizioni sono state effettuate anche in un'attività di via Gianturco, all'interno di alcuni container in via De Roberto e in abitazioni situate a Terzigno e Poggiomarino.Nel corso dell'operazione sono stati posti sotto sequestro un grande deposito di merce e sei container. Particolare attenzione ha suscitato inoltre quanto trovato all'interno di un appartamento del Centro Direzionale, dove gli investigatori hanno rinvenuto oltre 56mila euro in contanti, custoditi all'interno di alcuni involucri.Il decreto della ProcuraL'operazione è scattata sulla base di un decreto di perquisizione domiciliare e informatica, con contestuale sequestro, emesso dalla V Sezione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli nei confronti di due cittadini di nazionalità cinese, già interessati da attività investigative.Il provvedimento rappresenta, secondo quanto ricostruito, l'esito di una complessa attività investigativa condotta dal reparto investigativo della Polizia Locale di Napoli e avviata dopo un importante sequestro effettuato nel novembre 2025.Il precedente sequestro da 10 milioni di euroIn quell'occasione gli agenti avevano sequestrato un'area di circa 3mila metri quadrati all'interno della quale era stato rinvenuto un ingente quantitativo di apparecchiature elettroniche e materiale destinato al settore dello spettacolo e dell'intrattenimento.Tra la merce erano presenti amplificatori, casse acustiche, subwoofer, sistemi laser, fari e barre LED, apparecchiature per l'illuminazione scenotecnica, moduli LED wall, controller e numerosi altri dispositivi.Secondo quanto emerso dagli accertamenti di allora, parte del materiale avrebbe presentato profili di contraffazione e sarebbe risultata priva delle prescritte marcature e certificazioni di conformità. Il valore commerciale complessivo della merce sequestrata era stato stimato in circa 10 milioni di euro.Le nuove perquisizioni rappresentano ora un ulteriore sviluppo dell'attività investigativa. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire la provenienza della merce, la posizione dei soggetti coinvolti e la natura dei materiali e delle somme sottoposte a sequestro.