Lancio di telefoni e droga nel carcere, rincorsi e presi in due
Gli investigatori hanno analizzato diverse immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti lungo il percorso seguito dall’automobile
Un sacco di plastica lanciato dall’esterno oltre la recinzione del carcere di Ariano Irpino ha dato il via a un’indagine della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto domiciliare di due persone.I militari del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica sannita. I due indagati sono accusati, a vario titolo, di traffico di sostanze stupefacenti e di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di persone detenute.L’inchiesta è partita da un episodio avvenuto nei pressi della casa circondariale. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un’automobile con due persone a bordo, ancora non identificate all’epoca dei fatti, avrebbe raggiunto la zona del penitenziario. Dal veicolo sarebbe stato lanciato un sacco nero oltre la recinzione.Il plico è stato recuperato e sottoposto a sequestro. Al suo interno i finanzieri hanno trovato 561,16 grammi di hashish, 18,26 grammi di cocaina e sette telefoni cellulari, completi dei relativi accessori.Da quel momento sono partiti gli accertamenti per risalire alle persone che avrebbero effettuato la consegna. Gli investigatori hanno analizzato diverse immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti lungo il percorso seguito dall’automobile.Le verifiche hanno riguardato anche le telecamere installate nelle stazioni di servizio, quelle collocate nelle vicinanze del carcere e i sistemi di videosorveglianza presenti all’interno della società di autonoleggio presso la quale sarebbe stato preso il veicolo utilizzato.L’incrocio dei diversi fotogrammi e degli elementi raccolti durante gli accertamenti avrebbe consentito ai finanzieri di identificare i presunti responsabili e di ricostruire gli spostamenti legati alla consegna.Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura di Benevento ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, successivamente disposta dal gip. I due indagati sono stati posti agli arresti domiciliari e restano a disposizione dell’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento.