Furti marmitte in serie, caccia alla banda
A rendere particolarmente appetibili i catalizzatori sono i metalli contenuti al loro interno, tra cui platino, palladio e rodio
Torna la preoccupazione tra i residenti di Cerenova e Campo di Mare, le due frazioni balneari di Cerveteri, sul litorale a nord di Roma. Da alcuni giorni si moltiplicano le segnalazioni di furti di marmitte, silenziatori e catalizzatori dalle automobili parcheggiate in strada, con danni economici anche molto ingenti per i proprietari.Un fenomeno che si ripresenta periodicamente e che, secondo le segnalazioni raccolte sul territorio, starebbe vivendo una nuova recrudescenza. Nel mirino finiscono sia le vetture ibride sia quelle a benzina, mentre in alcuni casi i malviventi danneggerebbero anche le auto elettriche, nel tentativo di individuare componenti che in realtà non sono presenti.A rendere particolarmente appetibili i catalizzatori sono i metalli contenuti al loro interno, tra cui platino, palladio e rodio, che possono essere recuperati e successivamente rivenduti. Un mercato illegale che alimenta i furti e lascia alle vittime il costo delle riparazioni.Fiat 500 danneggiata in viale FregeneTra gli episodi segnalati c’è quello che ha coinvolto una Fiat 500 parcheggiata in viale Fregene, a Cerenova. I ladri avrebbero asportato l’intero gruppo dello scarico posteriore, compreso il silenziatore, rendendo di fatto inutilizzabile il veicolo fino al ripristino dell’impianto.Il proprietario ha presentato denuncia ai carabinieri di Campo di Mare. Il recupero dei componenti sottratti, tuttavia, potrebbe rivelarsi difficile, mentre restano da quantificare gli interventi necessari per riportare l’automobile in condizioni di funzionamento.Il danno, infatti, non riguarda soltanto il valore dei pezzi rubati: la rimozione dello scarico può comportare costi elevati per la sostituzione dei componenti e la riparazione di eventuali parti danneggiate durante il furto.«Una nuova escalation»: l’allarme del ComitatoA raccogliere le preoccupazioni degli abitanti è Enzo Musardo, presidente del Comitato di Cerenova e Campo di Mare, che riferisce di numerose segnalazioni relative a vetture trovate danneggiate nel giro di pochi giorni.«Ci giungono segnalazioni di una nuova escalation di furti di marmitte e catalizzatori sul territorio di Cerveteri», afferma Musardo, ricordando anche quanto accaduto alcuni mesi fa a Valcanneto, dove una serie di episodi aveva interessato soprattutto le Smart di ultima generazione.Secondo il presidente del Comitato, i ladri potrebbero approfittare del periodo dell’anno in cui alcune strade delle frazioni risultano meno frequentate e scarsamente illuminate. A preoccupare è anche la modalità con cui vengono eseguiti i furti: per separare i componenti, i responsabili utilizzerebbero talvolta strumenti da taglio rumorosi, senza apparenti timori di essere notati.Musardo sottolinea inoltre come il problema non si esaurisca nel valore dei materiali sottratti, ma coinvolga direttamente la possibilità per i cittadini di utilizzare la propria automobile e sostenere le spese necessarie a ripararla.Chiesti più controlli e telecamereIl Comitato torna quindi a chiedere un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e una maggiore presenza delle forze dell’ordine. L’obiettivo è aumentare la capacità di controllo delle strade e rendere più difficile l’azione di chi prende di mira le auto in sosta.Nel frattempo, sui social network continuano a comparire segnalazioni corredate da fotografie che mostrano tubi recisi, componenti mancanti e veicoli rimasti danneggiati. Una situazione che alimenta la preoccupazione e spinge diversi residenti a cercare soluzioni per proteggere le proprie vetture.C’è chi installa sistemi di allarme più sofisticati e chi sceglie di parcheggiare l’auto vicino a un muro, nel tentativo di ridurre lo spazio a disposizione per intervenire sotto il veicolo.La richiesta ai cittadini: denunciare ogni episodioTra le indicazioni del Comitato c’è anche l’invito a presentare sempre denuncia alle forze dell’ordine. Segnalare ogni furto, infatti, permette di documentare gli episodi e contribuire a una ricostruzione più precisa della diffusione del fenomeno.La preoccupazione resta alta a Cerenova e Campo di Mare, dove i residenti chiedono risposte concrete per contrastare i furti e tutelare le automobili parcheggiate nelle strade pubbliche. La richiesta è quella di un’azione coordinata che unisca prevenzione, videosorveglianza e controlli più incisivi, per evitare che la sottrazione di scarichi e catalizzatori continui a tradursi in una spesa pesante per le famiglie.