IL CASO

Francesca morta in terapia intensiva: c'è la terza perizia

Il documento, composto da 55 pagine, è stato depositato presso gli uffici giudiziari ed è stato trasmesso all’attenzione del pubblico ministero

A cura di Redazione
28 ottobre 2026 23:00
Francesca morta in terapia intensiva: c'è la terza perizia -
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Nuove controdeduzioni medico-legali sulla morte di Francesca Tucci, la 24enne deceduta il 2 luglio scorso dopo un intervento chirurgico all’ospedale Cardarelli di Napoli. Due specialisti, incaricati dalla famiglia, evidenziano presunti profili di imprudenza, imperizia e negligenza sia nella scelta dell’operazione sia nella gestione del decorso postoperatorio. Tre medici risultano indagati per omicidio colposo.Emergono nuove valutazioni medico-legali nell’inchiesta sulla morte di Francesca Tucci, la giovane di 24 anni morta lo scorso 2 luglio dopo un intervento chirurgico eseguito presso l’ospedale Cardarelli di Napoli.Il professor Emanuele Capasso, docente di Medicina legale all’Università Federico II, e il dottor Giuseppe Tufano, specialista in chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva, hanno individuato presunti «profili di imprudenza e di imperizia» nelle controdeduzioni alla relazione di consulenza tecnica autoptica predisposta dai consulenti incaricati dalla Procura di Napoli.Il documento, composto da 55 pagine, è stato depositato presso gli uffici giudiziari ed è stato trasmesso all’attenzione del pubblico ministero Mario Canale, titolare del fascicolo nel quale risultano indagati tre medici per omicidio colposo.I dubbi sulla scelta dell’intervento chirurgicoSecondo le valutazioni espresse dai due specialisti, le criticità riguarderebbero innanzitutto l’indicazione e la scelta dell’intervento chirurgico, che sarebbe stato eseguito prematuramente.Nella relazione vengono contestate, in particolare, l’assenza di un precedente trattamento conservativo, la formulazione di una diagnosi ritenuta incompleta e la mancata valutazione multidisciplinare prima di procedere con l’operazione.I consulenti della famiglia ritengono inoltre che possano essersi verificati profili di negligenza nella sorveglianza del decorso postoperatorio, un aspetto che sarà oggetto degli approfondimenti nell’ambito dell’indagine.Si tratta di valutazioni contenute in una relazione tecnica di parte, che dovranno essere esaminate e confrontate con gli altri elementi acquisiti dalla magistratura.La terza relazione depositata dalla famigliaLe controdeduzioni di Capasso e Tufano si aggiungono ad altri due elaborati medico-legali già commissionati dalla famiglia Tucci e depositati in Procura attraverso i legali Francesco Petruzzi, Massimo Lanna e Massimo D’Errico.L’obiettivo dei familiari è fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte della giovane e verificare se vi siano state eventuali responsabilità nella gestione clinica, nella decisione di procedere all’intervento e nell’assistenza successiva.L’inchiesta della Procura di Napoli prosegue per ricostruire la sequenza degli eventi e accertare le eventuali responsabilità individuali. Le contestazioni formulate dai consulenti della famiglia non costituiscono, da sole, una prova definitiva di responsabilità penale: saranno gli accertamenti giudiziari a stabilire se vi siano state condotte colpose e se queste abbiano avuto un nesso causale con il decesso di Francesca Tucci.

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