Ficus centenario mutilato dai potatori
La questione sollevata dai cittadini riguarda il rapporto tra la necessità di mantenere in sicurezza strade e marciapiedi e l’esigenza di salvaguardare gli alberi
Nuove contestazioni sulla manutenzione del patrimonio arboreo cittadino arrivano da Napoli, dove a far discutere è un intervento eseguito su un ficus di grandi dimensioni in via Giacomo Leopardi, nel quartiere Fuorigrotta, all’altezza della sede dell’Azienda Napoletana Mobilità.La potatura ha suscitato la reazione di diversi residenti e passanti, che hanno segnalato le condizioni in cui si presenta oggi l’albero. Nelle immagini e nei video raccolti dai cittadini si vedrebbero una chioma fortemente ridotta, rami di notevole diametro recisi e porzioni della struttura arborea spezzate.L’aspetto del ficus dopo i lavori ha alimentato dubbi sull’adeguatezza dell’intervento e sulle conseguenze che i tagli potrebbero avere sulla vitalità della pianta. Al centro della protesta c’è soprattutto il timore che una potatura eccessivamente drastica possa compromettere la salute dell’esemplare e alterarne in maniera duratura la conformazione.Il nodo della sicurezza e della tutela del verdeLa questione sollevata dai cittadini riguarda il rapporto tra la necessità di mantenere in sicurezza strade e marciapiedi e l’esigenza di salvaguardare gli alberi presenti negli spazi pubblici.Gli interventi sulle chiome possono essere necessari per ragioni di sicurezza o per affrontare specifiche criticità, ma le modalità con cui vengono effettuati sono determinanti. Tagli particolarmente estesi, soprattutto se interessano rami di grandi dimensioni, possono infatti avere conseguenze sulla struttura della pianta e richiedono valutazioni tecniche adeguate.I residenti contestano proprio l’entità delle operazioni eseguite in via Leopardi e chiedono che venga chiarito se le lavorazioni siano state condotte nel rispetto delle indicazioni tecniche previste per la gestione del verde urbano.Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono stati forniti dettagli sulle motivazioni che hanno portato alla potatura né una valutazione agronomica delle condizioni del ficus prima e dopo l’intervento.Borrelli presenta una segnalazione agli uffici competentiLa vicenda è stata portata all’attenzione del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, intervenuto dopo aver ricevuto le segnalazioni dei cittadini.Borrelli ha criticato duramente il risultato dei lavori, sostenendo che la riduzione della chioma di un albero di queste dimensioni non possa essere considerata una normale attività di manutenzione senza verificare come sia stata eseguita.Il parlamentare ha quindi annunciato di aver trasmesso una nota all’Assessorato al Verde del Comune di Napoli e alla Polizia Locale, chiedendo accertamenti sull’intervento.In particolare, la richiesta punta a individuare chi abbia effettuato la potatura, verificare il rispetto delle linee guida tecniche e appurare se fossero presenti le autorizzazioni necessarie, supportate da valutazioni agronomiche appropriate.Attesi chiarimenti sulle modalità dei lavoriLe verifiche richieste dovranno contribuire a ricostruire le circostanze dell’intervento e a stabilire se le operazioni siano state eseguite secondo criteri compatibili con la tutela dell’albero. Un eventuale giudizio sulle conseguenze dei tagli per la salute del ficus richiederà valutazioni tecniche specifiche.La segnalazione riporta così l’attenzione sulla gestione del verde pubblico napoletano e sulla necessità di conciliare la sicurezza degli spazi urbani con la conservazione del patrimonio arboreo.Per i cittadini che hanno documentato la situazione, la priorità è ottenere risposte sulle ragioni della potatura e sulle procedure seguite. Ora l’attenzione si sposta sugli uffici competenti, chiamati a chiarire come si sia svolto l’intervento in via Giacomo Leopardi e se siano necessari ulteriori provvedimenti a tutela dell’albero.