Coltellate e pestaggio, rafforzati i controlli nella movida

La richiesta rivolta al governo è quella di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine e garantire una copertura più capillare dei quartieri

A cura di Redazione
12 ottobre 2026 10:30
Coltellate e pestaggio, rafforzati i controlli nella movida -
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Due episodi di violenza, avvenuti in luoghi diversi della città, riaccendono l’attenzione sulla sicurezza nelle strade di Napoli. Da piazza Vanvitelli, nel cuore del Vomero, a piazza Dante, nel centro cittadino, la notte è stata segnata da un’aggressione ai danni di un padre e dal ferimento di un adolescente.Le dinamiche dei due fatti sono differenti e, nel caso del giovane accoltellato, restano ancora da chiarire. A sollevare la questione della sicurezza urbana sono il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli e Nelide Milano, componente del Consiglio federale nazionale di Europa Verde, che chiedono un rafforzamento concreto dei presidi delle forze dell’ordine.Piazza Vanvitelli, padre interviene per difendere la figliaIl primo episodio si è verificato in piazza Vanvitelli. Secondo la ricostruzione riferita, un giovane avrebbe iniziato a infastidire una ragazza. La situazione sarebbe degenerata quando il padre della giovane è intervenuto per proteggerla.L’uomo sarebbe stato allora aggredito da un gruppo di persone, dando origine a una violenta colluttazione. Nel corso degli scontri sarebbe finito con una gamba sotto un camion adibito alla raccolta dei rifiuti, rendendo ancora più grave quanto accaduto.L’episodio ha suscitato preoccupazione per la brutalità dell’aggressione e per le circostanze in cui il padre sarebbe stato coinvolto: secondo il racconto disponibile, stava cercando di difendere la figlia da un comportamento molesto.A piazza Dante accoltellato un ragazzo di 16 anniUn secondo episodio si è verificato a piazza Dante, dove un adolescente di appena 16 anni è stato raggiunto da una coltellata alla schiena.Il ragazzo è stato trasportato all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove si trova ricoverato. Le circostanze dell’aggressione sono ancora al vaglio degli inquirenti e, al momento, non sono disponibili elementi sufficienti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti o individuare eventuali responsabilità.Il ferimento di un minorenne in un luogo frequentato della città contribuisce ad alimentare le preoccupazioni sulla sicurezza negli spazi pubblici, soprattutto durante le ore serali e notturne.Borrelli e Milano: «Servono più risorse e un presidio costante»I due episodi hanno spinto Francesco Emilio Borrelli e Nelide Milano a chiedere un intervento più incisivo da parte delle istituzioni. Al centro della loro posizione c’è la necessità di affiancare alle misure di prevenzione un incremento effettivo delle risorse destinate alla sicurezza.«Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha già annunciato un rafforzamento delle zone rosse, ma riteniamo che accanto a questo sia necessario, da parte del governo, intervenire con un aumento delle risorse e delle forze in campo, per coprire in modo capillare ed efficace tutte le zone rosse», hanno dichiarato.Secondo Borrelli e Milano, individuare le aree considerate più a rischio e predisporre misure specifiche rappresenta un passaggio utile, ma non sufficiente se non accompagnato da controlli regolari e da una presenza concreta degli operatori sul territorio.I due esponenti di Europa Verde e Avs sottolineano inoltre che gli agenti sono già impegnati nelle attività quotidiane di prevenzione e intervento, ma ritengono necessario un ulteriore investimento in personale e mezzi per rispondere alle esigenze della città.«Le zone rosse non devono restare soltanto uno slogan»Nel loro intervento, Borrelli e Milano collegano il tema della sicurezza anche alla diffusione di episodi di aggressività tra i giovani, esprimendo preoccupazione per comportamenti violenti che, a loro giudizio, rischiano di diventare sempre più frequenti.La richiesta rivolta al governo è quella di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine e garantire una copertura più capillare dei quartieri, evitando che le misure annunciate restino prive di un’effettiva applicazione.«Senza un presidio costante del territorio, le zone rosse rischiano di rimanere soltanto uno slogan», sostengono i due rappresentanti, che chiedono di destinare più risorse alle strutture di sicurezza anziché procedere, come affermano, alla chiusura di caserme e commissariati.L’obiettivo indicato è assicurare una presenza visibile e continuativa nelle aree maggiormente esposte agli episodi di violenza, così da rafforzare la prevenzione e consentire interventi tempestivi in caso di necessità.Sicurezza urbana, la richiesta di interventi concretiLe vicende di piazza Vanvitelli e piazza Dante pongono nuovamente al centro del dibattito la sicurezza degli spazi pubblici napoletani. Da una parte c’è l’aggressione denunciata ai danni di un uomo intervenuto in difesa della figlia; dall’altra, il ferimento di un sedicenne, su cui sono ancora in corso gli accertamenti.Mentre gli investigatori lavorano per chiarire le circostanze dei singoli episodi, il confronto politico si concentra sull’efficacia delle misure di controllo e sulla disponibilità di personale per garantirne l’attuazione.Per Borrelli e Milano, il rafforzamento delle zone rosse deve quindi essere accompagnato da un potenziamento concreto degli organici, dei mezzi e dei servizi di pattugliamento. Una richiesta che punta a trasformare le misure di sicurezza in una presenza effettiva e continuativa nelle strade della città.

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