Blatte nella storica pizzeria: chiusa l'attività
Nel corso dell’intervento sono stati inoltre sequestrati 180 chilogrammi di alimenti
Gravi irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro e carenze igienico-sanitarie sono state riscontrate dai carabinieri e dal personale dell’Asl Napoli 1 Centro in una storica pizzeria della zona di Chiaia. Il legale rappresentante è stato denunciato, mentre l’attività commerciale è stata sospesa per la presenza di blatte. Sequestrati 180 chilogrammi di alimenti.Controlli in una storica pizzeria del quartiere Chiaia, a Napoli, dove i carabinieri hanno riscontrato diverse violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.Nel corso delle verifiche sono emerse irregolarità relative all’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, alla mancata formazione del personale e alla presenza di ambienti di lavoro non conformi alla normativa vigente.Per le violazioni accertate sono state impartite le prescrizioni previste dalla legge e contestate ammende per un importo complessivo di 5mila euro. Il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato.Blatte nei locali, scatta la sospensioneLa situazione è risultata ancora più critica sul fronte igienico-sanitario.Il personale dell’Asl Napoli 1 Centro, intervenuto durante i controlli, ha riscontrato gravi carenze igieniche e la presenza di blatte all’interno dei locali. Alla luce delle condizioni rilevate, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività commerciale.Un provvedimento adottato per tutelare la salute dei consumatori e impedire che le condizioni riscontrate potessero compromettere la sicurezza degli alimenti e la salubrità degli ambienti.Sequestrati 180 chili di alimentiNel corso dell’intervento sono stati inoltre sequestrati 180 chilogrammi di alimenti.Per le violazioni accertate sul fronte igienico-sanitario è stata elevata una sanzione amministrativa di 2mila euro, a cui si aggiunge un’ulteriore sanzione di mille euro.L’attività di controllo rientra nelle verifiche condotte dalle forze dell’ordine e dagli organi sanitari competenti per accertare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e tutela della salute pubblica.