Auto cannibalizzata in strada mentre è parcheggiata

Un intervento che, per modalità e quantità di pezzi asportati, sembra richiedere una certa organizzazione

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 10:30
Auto cannibalizzata in strada mentre è parcheggiata -
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A Posillipo cresce la preoccupazione per il ripetersi dei furti di componenti automobilistici, messi a segno anche in aree residenziali e lungo strade dove le vetture vengono lasciate in sosta sotto casa. L’ultimo caso riguarda una Volkswagen T-Roc, ritrovata dalla proprietaria gravemente danneggiata dopo che ignoti hanno smontato e portato via numerosi elementi della parte anteriore.Il raid è avvenuto in via Petrarca, all’altezza di Parco Ruffo. Secondo quanto denunciato dalla residente, i responsabili avrebbero prima infranto il deflettore posteriore per entrare nell’abitacolo e, successivamente, avrebbero proceduto allo smontaggio dei componenti esterni. Dal veicolo sono spariti il cofano, il paraurti e i gruppi ottici anteriori.Un intervento che, per modalità e quantità di pezzi asportati, sembra richiedere una certa organizzazione: non si tratta infatti di un furto rapido limitato a un singolo accessorio, ma di un’operazione che presuppone tempo, attrezzature adeguate e la possibilità di caricare e trasportare componenti voluminosi. Eppure, stando alla ricostruzione dell’accaduto, nessuno si sarebbe accorto di quanto stava avvenendo.La denuncia al commissariato di PosillipoDopo aver scoperto le condizioni della propria automobile, la vittima si è rivolta alle forze dell’ordine e ha formalizzato la denuncia presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Posillipo. Saranno gli accertamenti investigativi a dover chiarire la dinamica precisa del furto e a verificare se nella zona siano disponibili elementi utili per identificare i responsabili.Tra gli aspetti che potrebbero rivelarsi importanti ci sono eventuali registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti lungo via Petrarca e nelle strade circostanti. Le immagini, se disponibili e sufficientemente nitide, potrebbero contribuire a ricostruire gli spostamenti dei presunti autori e a individuare eventuali veicoli impiegati per allontanare la refurtiva.La sottrazione di cofano, paraurti e fari comporta inoltre conseguenze economiche rilevanti per la proprietaria. Oltre al valore dei componenti rubati, il danno comprende le riparazioni necessarie per ripristinare la vettura e i disagi legati all'impossibilità di utilizzarla normalmente.Non è il primo episodio nella zonaL’episodio denunciato in via Petrarca si inserisce in una situazione che, secondo le segnalazioni raccolte, non sarebbe isolata. Già lo scorso giugno, in via Orazio, erano stati segnalati raid analoghi contro diverse automobili parcheggiate. Una successione di casi che alimenta la preoccupazione tra gli abitanti del quartiere, timorosi che le proprie vetture possano diventare il prossimo obiettivo.Il problema non riguarda soltanto il danno materiale subito dai proprietari. La ripetizione di episodi simili incide anche sulla percezione di sicurezza di chi vive nella zona e lascia l’auto in strada, soprattutto quando i furti sembrano avvenire senza attirare l’attenzione di passanti o residenti.A intervenire sulla vicenda sono stati il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e il consigliere municipale di Europa Verde Lorenzo Pascucci, che chiedono un rafforzamento dei controlli e verifiche approfondite per individuare chi agisce.Borrelli e Pascucci: «Servono controlli costanti»Borrelli e Pascucci descrivono il fenomeno come una forma di «sciacallaggio da strada», attribuendo i raid a gruppi organizzati capaci di agire con sicurezza anche in contesti abitati. I due esponenti sottolineano quanto sia frustrante per un cittadino ritrovare la propria automobile privata di parti essenziali, nonostante sia stata parcheggiata regolarmente.Nel loro intervento, i rappresentanti di Europa Verde richiamano l’attenzione soprattutto sulla presunta insufficienza dei controlli e sulla carenza di telecamere in alcune aree residenziali. Condizioni che, a loro giudizio, renderebbero più difficile prevenire i furti e risalire rapidamente agli autori.L’intenzione annunciata è quella di sollecitare la Questura e le forze dell’ordine affinché vengano esaminati tutti i filmati eventualmente disponibili nella zona. L’obiettivo è ricostruire i movimenti dei responsabili e individuare i mezzi utilizzati per trasportare i componenti sottratti.La richiesta riguarda anche una presenza più frequente delle pattuglie, con controlli distribuiti in modo capillare sul territorio. Per Borrelli e Pascucci, la risposta non può limitarsi agli accertamenti successivi alla denuncia: occorre anche rafforzare la prevenzione, così da scoraggiare nuovi raid e offrire maggiori garanzie a chi vive nel quartiere.La richiesta di maggiore sicurezzaIl caso della Volkswagen T-Roc riporta al centro il tema dei furti di ricambi, un fenomeno che può lasciare i proprietari con veicoli pesantemente danneggiati e costi di ripristino elevati. La rimozione di intere parti della carrozzeria richiede infatti un intervento ben più articolato rispetto al semplice furto di oggetti lasciati nell’abitacolo.Ora l’attenzione è rivolta alle indagini e alla possibilità che eventuali immagini o altre testimonianze permettano di raccogliere elementi utili. Nel frattempo, i residenti chiedono risposte concrete e una maggiore tutela delle strade in cui vivono.La sollecitazione lanciata da Borrelli e Pascucci è rivolta non soltanto a Posillipo, ma all’intera città di Napoli: contrastare questi episodi significa individuare i responsabili, ma anche aumentare la presenza sul territorio e migliorare gli strumenti di controllo. La vicenda di via Petrarca, insieme alle precedenti segnalazioni di via Orazio, alimenta la richiesta di interventi affinché i furti di componenti automobilistici non continuino a ripetersi indisturbati.

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