Agguato di camorra: ucciso Di Martino
Il nuovo delitto arriva esattamente due mesi dopo l’assassinio di Raffaele Afeltra, conosciuto con il soprannome di «'o Burraccione»
Nuovo omicidio a Pimonte, dove Francesco Di Martino, 65 anni, è stato assassinato questa mattina con diversi colpi d’arma da fuoco. L’agguato riporta l’attenzione sugli equilibri della criminalità organizzata nell’area dei Monti Lattari, storicamente interessata dalla presenza del clan Afeltra-Di Martino. Ancora da chiarire la dinamica dell’omicidio e il movente.Si torna a sparare nel territorio dei Monti Lattari. L’uomo è stato raggiunto da diversi proiettili in un agguato avvenuto a Pimonte, in un’area da tempo segnata dalle vicende della criminalità organizzata. Sull’episodio sono in corso gli accertamenti per ricostruire le fasi dell’agguato e individuare i responsabili.La notizia riaccende i riflettori sulla storia del clan Afeltra-Di Martino, organizzazione criminale storicamente radicata tra Gragnano, Pimonte e Agerola. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire se l’omicidio sia riconducibile a dinamiche interne o a eventuali contrasti tra gruppi criminali.L’omicidio a due mesi dalla morte di Raffaele AfeltraIl nuovo delitto arriva esattamente due mesi dopo l’assassinio di Raffaele Afeltra, conosciuto con il soprannome di «'o Burraccione», storico esponente del clan Afeltra-Di Martino.Afeltra fu ucciso il 30 agosto scorso in località Zappino, nei pressi di un terreno lungo la strada che collega Pimonte ad Agerola. L’uomo venne raggiunto da diversi colpi di fucile mentre si trovava a bordo di una Fiat Panda insieme al genero.Tornato in libertà nel 2023 dopo una lunga detenzione, era considerato uno dei riferimenti storici della criminalità organizzata dell’area dei Lattari.La vicinanza temporale e geografica tra i due omicidi alimenta interrogativi sugli equilibri criminali della zona. Non risultano, tuttavia, al momento elementi che consentano di collegare investigativamente i due delitti.La storia del clan Afeltra-Di MartinoIl clan Afeltra-Di Martino rappresenta una delle organizzazioni storiche della criminalità dell’area montana, protagonista delle vicende di camorra che hanno interessato il territorio stabiese fin dagli anni Ottanta e Novanta.Nel corso degli anni, le indagini hanno attribuito ai gruppi criminali operanti nella zona interessi in diverse attività illecite, tra cui estorsioni e traffico di stupefacenti. Tra i settori investigati figurano anche le coltivazioni di marijuana sui Monti Lattari, territorio che in passato è stato al centro di numerose operazioni delle forze dell’ordine.Il nuovo omicidio apre ora un ulteriore fronte di attenzione investigativa in un’area dove gli equilibri della criminalità organizzata hanno una storia lunga e complessa.Indagini in corso sul moventeGli investigatori sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’agguato, individuare eventuali testimoni e raccogliere elementi utili a identificare gli autori dell’omicidio.Da chiarire soprattutto il movente: al momento non è possibile affermare se l’uccisione di Francesco Di Martino sia legata a una riorganizzazione degli assetti criminali, a contrasti personali o ad altre ragioni.L’attenzione degli inquirenti resta concentrata anche sul contesto territoriale, ma ogni eventuale collegamento con precedenti episodi di sangue dovrà trovare conferma attraverso gli accertamenti investigativi.