A Napoli le Università tornano in Dad per lo stop dei tir

Le lezioni continueranno a seguire gli orari già stabiliti

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 18:00
A Napoli le Università tornano in Dad per lo stop dei tir -
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Le proteste degli autotrasportatori e le conseguenti difficoltà nella distribuzione dei carburanti si ripercuotono anche sull'università. L'Università degli Studi di Napoli Federico II ha disposto il passaggio alla didattica a distanza per tutte le lezioni e le attività formative ordinarie, a partire da giovedì 22 ottobre e fino a nuova comunicazione.La decisione è stata annunciata dall'ateneo attraverso una nota ufficiale, nella quale viene spiegato che il provvedimento è stato adottato per «limitare i disagi causati dalle agitazioni in corso e dalle conseguenti difficoltà di approvvigionamento del carburante».Una misura che punta a garantire la continuità delle attività didattiche, evitando al contempo che gli ostacoli negli spostamenti impediscano a studenti e personale di partecipare regolarmente alle lezioni.Lezioni online secondo gli orari già previstiDa domani, dunque, la didattica ordinaria si svolgerà esclusivamente a distanza. Le lezioni continueranno a seguire gli orari già stabiliti, senza che sia necessario riprogrammare il calendario delle attività formative.La sospensione della presenza riguarda le lezioni e le attività didattiche ordinarie, ma non comporta un blocco generalizzato di tutte le attività universitarie. Per gli altri appuntamenti accademici, infatti, l'ateneo ha previsto modalità differenziate, tenendo conto delle esigenze organizzative e delle difficoltà che potrebbero incontrare gli studenti nel raggiungere le sedi.Esami di profitto, possibile svolgimento in presenzaUna delle questioni più rilevanti riguarda gli esami. Secondo quanto comunicato dalla Federico II, gli esami di profitto potranno continuare a svolgersi in presenza, purché siano compatibili con le condizioni organizzative e con la disponibilità dei docenti.Per gli studenti che non riusciranno a raggiungere le strutture universitarie a causa dei disagi legati alla mobilità, saranno inoltre predisposte in tempi rapidi sedute straordinarie di recupero.L'obiettivo è evitare che le difficoltà negli spostamenti si traducano in un ostacolo al percorso accademico, offrendo a chi non potrà partecipare agli appelli previsti la possibilità di recuperare la prova.Lauree confermate in presenza, indicazioni specifiche per laboratori e tirociniDiversa la situazione per le sedute di laurea già calendarizzate, che si svolgeranno regolarmente in presenza. L'ateneo ha quindi confermato gli appuntamenti già fissati per i laureandi, senza prevedere una sospensione generalizzata delle discussioni.Per laboratori, tirocini e attività pratiche, invece, le modalità organizzative saranno definite dai presidenti delle singole Scuole, sulla base delle specifiche esigenze didattiche. Si tratta di attività che possono richiedere la presenza fisica degli studenti e che, proprio per questo, saranno gestite caso per caso.Gli studenti sono pertanto invitati a fare riferimento alle comunicazioni ufficiali delle rispettive strutture per conoscere le indicazioni applicabili ai singoli corsi e alle attività programmate.La Federico II monitora l'evoluzione della protestaIl provvedimento resterà in vigore fino a nuova comunicazione. La Federico II ha assicurato che continuerà a seguire l'evoluzione della situazione, con l'intento di garantire la continuità delle attività universitarie e ridurre al minimo le ripercussioni su studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.La decisione si inserisce in un quadro di disagi più ampio, legato alla protesta degli autotrasportatori, che sta interessando la viabilità campana e provocando difficoltà anche nei servizi collegati al trasporto e alla distribuzione dei carburanti.Per gli universitari napoletani, la conseguenza immediata sarà il trasferimento delle lezioni online da giovedì 22 ottobre, mentre esami, lauree e attività pratiche seguiranno le disposizioni specifiche comunicate dall'ateneo.

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