Vermi e insetti negli alimenti, scatta il maxi-sequestro

Multa salata e denuncia nel Napoletano

A cura di Redazione
24 settembre 2026 15:00
Vermi e insetti negli alimenti, scatta il maxi-sequestro -
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Insetti all'interno di alcuni recipienti destinati alla conservazione degli alimenti e confezioni di farina infestate dai vermi. È quanto hanno trovato i carabinieri durante una serie di controlli effettuati nella mattinata di giovedì 24 settembre in cinque strutture socio-assistenziali di Caivano, nel Napoletano. Le verifiche hanno riguardato realtà gestite dalla stessa cooperativa e hanno coinvolto anche gli alimenti destinati ai minori ospitati. L'operazione è stata condotta dai militari della stazione dei carabinieri di Caivano insieme al Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Napoli e ai servizi sociali del Comune. Nel mirino sono finite due comunità alloggio e tre comunità educative per minori, sottoposte a verifiche sulle condizioni delle strutture e, in particolare, sulla gestione e conservazione dei prodotti alimentari. Le criticità più rilevanti sono emerse in due delle cinque strutture controllate. Nel corso delle ispezioni sono stati individuati contenitori nei quali erano presenti insetti, mentre alcune confezioni di farina risultavano infestate da vermi. Le irregolarità hanno fatto scattare i provvedimenti previsti dalla normativa e ulteriori accertamenti sulla gestione degli alimenti destinati ai bambini e ai ragazzi accolti nelle comunità. Denunciata la responsabile della cooperativa Al termine dei controlli, la responsabile legale della cooperativa, una donna di 37 anni originaria di Maddaloni, è stata denunciata per violazioni della normativa in materia di igiene degli alimenti. Nei suoi confronti sono state inoltre contestate violazioni amministrative, con sanzioni complessive pari a 4mila euro. La situazione riscontrata dagli ispettori ha portato anche alla sospensione dell'attività di un deposito utilizzato per la conservazione degli alimenti. Secondo quanto emerso durante il sopralluogo, i locali non sarebbero risultati conformi ai requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa europea in materia di sicurezza alimentare. Per questo è stato disposto lo stop dell'attività, mentre proseguiranno gli accertamenti. Bloccati 500 chili di alimenti Un ulteriore provvedimento ha riguardato circa 500 chilogrammi di prodotti alimentari. Si tratta di alimenti secchi, freschi, congelati e surgelati che non erano accompagnati dalla documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità e a verificarne la conformità alle disposizioni sanitarie. Per i prodotti è stato disposto il divieto di immissione in commercio. Gli alimenti resteranno quindi sottoposti alle misure previste nell'ambito dei controlli, in attesa degli ulteriori accertamenti sulla loro provenienza e sulla documentazione relativa alla filiera. Dell'intera vicenda è stata informata l'autorità giudiziaria. Il Nas di Napoli continuerà le verifiche di propria competenza, mentre i carabinieri della stazione di Caivano completeranno l'acquisizione della documentazione relativa alle strutture sottoposte a controllo. Gli esiti saranno quindi trasmessi anche all'autorità amministrativa competente.

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