Terribile a Poggiomarino: botte a bimbo autistico, due maestre indagate

Ematomi a braccia, gambe, viso e schiena

A cura di Redazione
08 settembre 2026 13:00
Terribile a Poggiomarino: botte a bimbo autistico, due maestre indagate -
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Un bambino di 10 anni, autistico grave e non verbale, avrebbe vissuto a scuola una serie di episodi di vessazione fisica che, secondo l'accusa, gli avrebbero provocato ematomi alle braccia, alla schiena, alle gambe e alla fronte. Un contesto scolastico che il pubblico ministero descrive come «penoso e umiliante» per il piccolo. A lanciare la notizia è Cronache della Campania, ed è confermata da fonti investigative qualificate.

I fatti emergono dall'avviso di conclusione delle indagini firmato dal pm Ugo Spagna della Procura di Torre Annunziata, che vede coinvolte due insegnanti di sostegno di un istituto comprensivo di Poggiomarino, in provincia di Napoli.

Al centro dell'inchiesta c'è un alunno della scuola primaria, affetto da una forma grave di autismo e incapace di comunicare verbalmente. Proprio la sua condizione di particolare fragilità avrebbe reso necessario un costante supporto da parte del personale scolastico.

Una delle due insegnanti, docente di sostegno precaria e presente per alcune ore alla settimana, è indagata per l'ipotesi di maltrattamenti. Nel provvedimento vengono contestate quelle che la Procura definisce «continue vessazioni fisiche», che avrebbero lasciato sul corpo del bambino diversi ematomi.

Le accuse dovranno ora essere sottoposte al vaglio della fase processuale e delle eventuali ulteriori determinazioni dell'autorità giudiziaria. L'avviso di conclusione delle indagini, infatti, non equivale a una condanna e le responsabilità dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi competenti.

L'altra insegnante indagata

Nell'inchiesta è coinvolta anche una seconda insegnante di sostegno, quella considerata la docente principale del bambino, alla quale il piccolo sarebbe stato affidato negli ultimi tre anni.

Per lei l'ipotesi di reato contestata è quella di abbandono di persona incapace di provvedere a se stessa, riferita alla condizione dell'alunno con disabilità.

Il pm parla, nel provvedimento, di «abbandono dell’alunno con handicap incapace di provvedere a se stesso». Un'accusa distinta, dunque, da quella di maltrattamenti contestata all'altra docente, ma che riguarda comunque la gestione dell'assistenza dovuta a un bambino particolarmente vulnerabile.

Le due insegnanti sono entrambe destinatarie dell'avviso di conclusione delle indagini, formalizzato alla fine di maggio scorso.

Adesso l'inchiesta entra in una fase decisiva. Le contestazioni mosse dalla Procura dovranno essere valutate alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori e delle eventuali difese delle due insegnanti. Sarà poi l'autorità giudiziaria a stabilire se le condotte ipotizzate abbiano effettivamente trovato riscontro e se sussistano responsabilità penali.

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