Spari contro il tir, banda porta via il mezzo pesante

A bordo del mezzo pesante viaggiava un carico di cacao dal valore superiore ai 6 milioni di euro

A cura di Redazione
19 settembre 2026 10:30
Spari contro il tir, banda porta via il mezzo pesante -
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Un commando composto da quattro persone, con il volto coperto e armato, ha assaltato un tir carico di cacao mentre percorreva l'autostrada A14 in direzione Nord. L'episodio è avvenuto lo scorso 16 settembre, nel tratto compreso tra Andria e Canosa, dove una banda avrebbe organizzato un vero e proprio agguato ai danni dell'autotrasportatore.Il bersaglio non sarebbe stato scelto casualmente. A bordo del mezzo pesante viaggiava infatti un carico di cacao dal valore superiore ai 6 milioni di euro, destinato al Nord Italia.L'assalto è scattato poco dopo le 18.30. Secondo la ricostruzione finora effettuata, i quattro malviventi viaggiavano a bordo di un'automobile di colore nero. Dopo aver raggiunto il tir, avrebbero affiancato il mezzo pesante e aperto il fuoco contro la cabina, mirando all'altezza del posto di guida.Una modalità d'azione particolarmente violenta e studiata per costringere l'autista a fermarsi.L'autista costretto a scendere dal tirAlla guida del camion si trovava un autotrasportatore di 34 anni, originario della Turchia. Di fronte alla minaccia delle armi e dopo gli spari contro la cabina, l'uomo non ha potuto fare altro che arrestare la marcia.A quel punto i banditi lo avrebbero costretto a scendere dal mezzo. Prima di allontanarsi, l'autista è stato derubato del denaro e di alcuni gioielli che aveva con sé.La situazione è diventata ancora più concitata nei momenti successivi. Il conducente, approfittando di un'occasione favorevole, è riuscito ad allontanarsi e a mettersi in salvo, mentre il commando portava avanti il piano.Uno dei quattro rapinatori è infatti salito a bordo del tir e ha preso il controllo del mezzo pesante. Gli altri componenti della banda sono invece rimasti sull'auto utilizzata per l'assalto.Lo jammer per impedire l'allarmeA rendere particolarmente organizzata l'azione sarebbe stato anche l'utilizzo di uno jammer, un dispositivo in grado di interferire con i segnali e le comunicazioni.Secondo quanto ricostruito, il dispositivo sarebbe stato utilizzato per impedire all'autotrasportatore di chiedere tempestivamente aiuto e ostacolare le possibilità di intervento delle forze dell'ordine.Una scelta che, insieme alla presenza di armi e alla dinamica dell'agguato, lascia ipotizzare un'azione preparata nei dettagli.Dopo aver preso il controllo del tir, il rapinatore alla guida si è allontanato con il mezzo pesante. Gli altri tre componenti del gruppo sono invece fuggiti a bordo della vettura nera utilizzata per bloccare il camion.La caccia della Polizia StradaleL'allarme è scattato rapidamente e sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale della Bat, che hanno avviato le ricerche del commando.Le pattuglie hanno cercato di intercettare i malviventi e di mettersi sulle loro tracce, ma l'inseguimento non ha consentito di bloccare l'auto sulla quale viaggiavano i tre rapinatori.Poco dopo, però, è arrivata una scoperta che ha permesso almeno di recuperare il prezioso carico.Il tir è stato infatti individuato a pochi chilometri di distanza dal luogo dell'assalto. Il mezzo pesante era stato abbandonato e, soprattutto, la merce risultava ancora all'interno.Il carico di cacao era ancora nel rimorchioNonostante il valore enorme della spedizione, superiore ai 6 milioni di euro, i banditi non sarebbero riusciti a impossessarsi del carico.Il tir è stato ritrovato con la merce ancora presente nel rimorchio. Una circostanza che rappresenta uno degli elementi sui quali gli investigatori stanno concentrando l'attenzione, anche per comprendere quale fosse l'obiettivo concreto del commando.Il valore del cacao trasportato rende comunque l'episodio particolarmente rilevante e conferma il livello di organizzazione necessario per un assalto condotto direttamente su un'autostrada e ai danni di un mezzo pesante.L'autotrasportatore sotto chocIl 34enne è stato successivamente raggiunto dai soccorritori. I sanitari hanno verificato le sue condizioni e, fortunatamente, l'uomo non avrebbe riportato ferite fisiche.Resta però il forte stato di paura provocato dall'aggressione. L'autotrasportatore si è trovato improvvisamente sotto la minaccia di uomini armati, dopo aver assistito agli spari contro la cabina del proprio camion.Le verifiche mediche hanno escluso conseguenze fisiche rilevanti, ma l'uomo è stato inevitabilmente sottoposto a una situazione di forte stress e pericolo.Gli investigatori ricostruiscono la fugaLe indagini sono tuttora in corso e puntano a identificare tutti i componenti della banda.Gli investigatori dovranno ricostruire l'intera sequenza dell'assalto, partendo dai momenti immediatamente precedenti al blocco del tir fino alla fuga dei quattro uomini.Particolare attenzione potrebbe essere rivolta alle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti lungo il tratto autostradale e nelle aree circostanti, oltre che agli eventuali sistemi di controllo del traffico. Gli accertamenti dovranno consentire di ricostruire il percorso seguito dall'auto utilizzata dal commando e quello del tir dopo la rapina.Anche l'utilizzo dello jammer rappresenta un elemento importante per comprendere il livello di preparazione dell'azione e le modalità attraverso cui i rapinatori hanno cercato di ritardare l'allarme.Al momento, dunque, gli autori dell'assalto non sono stati individuati. Il camion e il suo prezioso carico sono stati recuperati, mentre proseguono le attività investigative per dare un volto ai quattro componenti del commando e chiarire tutti gli aspetti di un'azione criminale condotta in pieno pomeriggio lungo una delle principali arterie autostradali del Mezzogiorno.

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