Sigilli ad un allevamento di bufale

L'ispezione è stata condotta dai carabinieri forestali insieme alle guardie giurate Ambiental

A cura di Redazione
21 settembre 2026 20:00
Sigilli ad un allevamento di bufale -
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Un allevamento bufalino con circa 200 animali è stato posto sotto sequestro a Capaccio Paestum al termine di un controllo ambientale. Il titolare dell'azienda è stato denunciato a piede libero all'Autorità Giudiziaria per una serie di ipotesi di illecito legate, secondo quanto contestato dagli operatori, alla realizzazione di alcune opere e alla gestione degli effluenti prodotti dall'allevamento.L'ispezione è stata condotta dai carabinieri forestali insieme alle guardie giurate Ambientali del nucleo provinciale dell'Accademia Kronos Salerno. Gli accertamenti erano finalizzati in particolare a verificare la regolarità di alcuni interventi di movimento terra e le modalità utilizzate per lo smaltimento dei reflui zootecnici.Rilevati e riporti di terreno senza documentazioneL'azienda occupa una superficie complessiva di circa 20mila metri quadrati. Durante il sopralluogo sarebbe stata individuata un'area di circa mille metri quadrati trasformata in un ampio piazzale destinato alla sosta dei mezzi aziendali.Secondo quanto rilevato dagli investigatori, per realizzare il piazzale sarebbero stati utilizzati consistenti quantitativi di pietrame e terre provenienti da scavi, senza la documentazione di caratterizzazione richiesta. Il materiale avrebbe determinato un innalzamento del terreno di circa un metro e mezzo rispetto al livello originario.Un'ulteriore superficie, sempre di circa mille metri quadrati, sarebbe stata interessata da interventi analoghi, con l'utilizzo di materiale proveniente da attività di sbancamento.Nel mirino anche la gestione dei refluiParticolare attenzione è stata riservata anche alla gestione degli effluenti zootecnici. Durante il controllo è stata individuata una canalizzazione lunga circa 70 metri e larga due metri che, secondo la ricostruzione degli operatori, sarebbe stata utilizzata per lo smaltimento illecito dei reflui dell'allevamento.Gli accertamenti hanno inoltre portato alla scoperta di alcune strade di servizio realizzate mediante riporti di pietrame e terre di scavo. In questo caso il terreno sarebbe stato rialzato di circa 80 centimetri.Individuata infine un'altra porzione dell'area aziendale, di circa 1.300 metri quadrati, che sarebbe risultata sopraelevata rispetto al piano di campagna originario.Scatta il sequestro dell'intero centro aziendaleAl termine delle verifiche, gli operatori hanno proceduto al sequestro dell'intero complesso aziendale. Alla base del provvedimento, secondo quanto contestato, ci sarebbe anche l'assenza della documentazione tecnico-amministrativa ritenuta necessaria per giustificare sia la gestione dell'allevamento e dei relativi effluenti, sia gli interventi eseguiti sul terreno.Il titolare è stato denunciato a piede libero per le ipotesi di abusivismo edilizio e di illecita gestione e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, oltre alle contestazioni relative alla gestione degli effluenti zootecnici.L'operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo svolte sul territorio per individuare e contrastare eventuali violazioni della normativa ambientale. Le contestazioni dovranno ora essere sottoposte alle valutazioni dell'Autorità Giudiziaria.

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