Scuola abbandonata, case e chiesa adiacenti invasi dai ratti
La richiesta avanzata è quella di un intervento urgente da parte del Comune di Napoli e degli enti competenti
Da diverse settimane la presenza di ratti è diventata una vera emergenza per alcuni residenti di Traversa Cavalleggeri, a Napoli. A raccontare una situazione ormai difficile da gestire è la signora Mena, che riferisce di essere costretta a convivere quotidianamente con i roditori dentro casa, sul terrazzo e nelle aree condominiali.Per cercare di proteggere l'abitazione, la donna ha disseminato trappole in diversi punti dell'appartamento e degli spazi comuni. Una situazione che, secondo il suo racconto, sarebbe diventata talmente pesante da costringerla anche a trascorrere le ore notturne a casa della madre, evitando di dormire nella propria abitazione.Il sopralluogo dopo le segnalazioniLa richiesta di intervento è stata raccolta dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, da Rosario Pugliese, componente dell'esecutivo regionale di Europa Verde, e dall'attivista Roberto Russo.I tre si sono recati nella zona per effettuare un sopralluogo e verificare direttamente le condizioni denunciate dai residenti. La richiesta avanzata è quella di un intervento urgente da parte del Comune di Napoli e degli enti competenti.Secondo quanto riferito dagli abitanti, le segnalazioni effettuate nelle scorse settimane non avrebbero ancora prodotto una soluzione definitiva.Nel mirino l'ex scuola Giacinto GiganteI residenti individuano una possibile origine della proliferazione dei roditori nell'area dell'ex plesso scolastico “Giacinto Gigante”, struttura che, secondo le loro testimonianze, sarebbe abbandonata da oltre 25 anni.Il muro perimetrale dell'edificio confina con la proprietà della signora Mena. Proprio le condizioni di degrado dell'area, secondo i residenti e i rappresentanti politici che hanno effettuato il sopralluogo, potrebbero favorire la presenza e la proliferazione dei ratti.Si tratta comunque di un collegamento che dovrà essere verificato dagli enti competenti attraverso un sopralluogo tecnico e gli eventuali accertamenti igienico-sanitari.Il problema coinvolge anche la vicina chiesaL'emergenza, stando alle segnalazioni raccolte, non riguarderebbe esclusivamente il condominio.Anche il parroco della chiesa situata nelle vicinanze avrebbe riscontrato la presenza di topi all'interno di alcuni ambienti dell'edificio religioso. Per questo motivo sarebbe stata programmata una derattizzazione approfondita degli spazi.Il quadro descritto dai residenti riguarda quindi un'area più ampia, con la necessità di intervenire non soltanto sulle singole abitazioni ma anche sulle possibili fonti del problema.Chiesto un intervento di bonificaDurante il sopralluogo è stata ribadita la necessità di una verifica da parte dell'amministrazione comunale e di un intervento complessivo sull'area.«Siamo di fronte a una situazione igienico-sanitaria allarmante e del tutto inaccettabile», hanno dichiarato Borrelli e Pugliese, chiedendo una bonifica e una derattizzazione dell'area e dell'ex scuola.Pugliese e Russo, inoltre, stanno predisponendo un esposto formale da sottoporre all'amministrazione competente per sollecitare verifiche e interventi.Il timore dei residentiLa preoccupazione principale degli abitanti è che il fenomeno possa estendersi ulteriormente. La signora Mena sarebbe al momento la persona maggiormente esposta alle conseguenze della presenza dei roditori, ma il problema, secondo i residenti, potrebbe coinvolgere progressivamente l'intero condominio.Per questo viene chiesto di intervenire non soltanto con trappole e operazioni limitate alle singole proprietà, ma affrontando anche le condizioni dell'area circostante.Borrelli e Pugliese hanno infine rilanciato la necessità di recuperare o trasformare le strutture abbandonate, sostenendo che edifici lasciati in stato di degrado per anni possono diventare un problema per la sicurezza e l'igiene dell'intero quartiere.