Scoperto locale in Costiera realizzato in zona vincolata

L’area era finita nel censimento avviato dall’Unità speciale emergenza Sarno della Polizia Metropolitana

A cura di Redazione
30 settembre 2026 15:00
Scoperto locale in Costiera realizzato in zona vincolata -
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Un locale di proprietà demaniale, sottoposto a vincolo culturale e archeologico, sarebbe stato utilizzato senza autorizzazione come deposito a servizio di due attività di ristorazione nel centro di Sorrento. Per questo la Polizia Metropolitana di Napoli ha eseguito un sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Torre Annunziata sulle occupazioni abusive di suolo pubblico.I sigilli sono stati apposti al cosiddetto “Cunicolo perimetrale delle Cisterne Basse”, struttura inserita nel complesso delle antiche cisterne romane di Spasiano. L’area era finita nel censimento avviato dall’Unità speciale emergenza Sarno della Polizia Metropolitana, impegnata nella verifica delle occupazioni non autorizzate del patrimonio pubblico.Durante uno dei sopralluoghi, gli investigatori avrebbero accertato l’utilizzo del locale senza un titolo che ne autorizzasse l’occupazione. La struttura sarebbe stata inoltre interessata da un cambio di destinazione d’uso, trasformandosi di fatto in un deposito di derrate alimentari destinato a due ristoranti di piazza Tasso, riconducibili alla stessa società.Per rendere possibile il collegamento diretto tra il locale e le attività commerciali sarebbero state realizzate due aperture nella struttura. Un intervento particolarmente rilevante considerata la natura dell’immobile, inserito in un’area demaniale sottoposta a tutela archeologica e culturale.Nel corso degli accertamenti è stata inoltre individuata la presenza di un pozzo dotato di elettropompa di sollevamento.Le contestazioni riguardano, secondo quanto emerso dall’attività investigativa, l’invasione di terreni o edifici, la realizzazione di opere abusive su beni sottoposti a vincolo e l’esecuzione di lavori edili in assenza del permesso di costruire.Il sequestro preventivo è stato disposto nell’ambito dell’indagine della Procura di Torre Annunziata, che prosegue per fare piena luce sull’utilizzo degli spazi demaniali e sulle eventuali ulteriori occupazioni abusive presenti nell’area.

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