Scarichi illegali, sequestro a industria conserviera
I quantitativi di reflui scaricati sarebbero risultati nettamente superiori rispetto a quelli autorizzati
Nuovo intervento nell’ambito delle indagini avviate dalla Procura di Torre Annunziata per individuare le possibili fonti dell’inquinamento del fiume Sarno e della rete dei suoi affluenti. A Sant’Antonio Abate è stato eseguito un sequestro preventivo parziale nei confronti di un’industria conserviera, la Ciro Abagnale Sas di Abagnale Carmela & C., sottoposta a una serie di verifiche ambientali.L’attività ispettiva è stata condotta dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, attraverso il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale, con il supporto dei tecnici dell’Arpac. I controlli si inseriscono nel più ampio lavoro investigativo della Procura oplontina, concentrato sulle condizioni ambientali del Sarno e sulle attività che potrebbero contribuire al deterioramento delle acque.Durante gli accertamenti sarebbero emerse diverse criticità. In particolare, gli investigatori avrebbero rilevato anomalie relative allo scarico delle acque reflue dell’azienda. Stando a quanto comunicato dalla Procura, i quantitativi di reflui scaricati sarebbero risultati nettamente superiori rispetto a quelli autorizzati, mentre le caratteristiche dello scarico avrebbero superato i parametri previsti per poter essere assimilato alle acque reflue domestiche.Le verifiche non si sarebbero limitate alla gestione delle acque. Nel corso dell’ispezione sarebbe stata infatti riscontrata anche una questione riguardante le emissioni in atmosfera. Secondo quanto contestato, la caldaia con una potenza di 2.093 kW sarebbe stata utilizzata in assenza dei necessari titoli autorizzativi per le emissioni prodotte.Gli accertamenti avrebbero inoltre portato alla luce ulteriori presunte irregolarità nella gestione dei rifiuti. Nel mirino è finita anche la modalità di gestione e di deposito temporaneo di rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi. Tra i materiali individuati figurano fanghi provenienti dal processo di depurazione, imballaggi contaminati, tubi fluorescenti e cavi elettrici.Alla luce delle contestazioni emerse durante il controllo, i carabinieri forestali hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo disposto nell’ambito dell’attività della Procura di Torre Annunziata. Il vincolo ha interessato diversi settori e strutture dell’impianto produttivo.In particolare, sono state poste sotto sequestro la linea di produzione, la vasca finale dell’impianto di depurazione chimico-fisico, la caldaia e le aree utilizzate per lo stoccaggio dei rifiuti. Gli accertamenti proseguiranno nell’ambito dell’inchiesta, che punta a fare chiarezza sulle condizioni degli scarichi e sulle eventuali ripercussioni delle attività produttive sull’ambiente e, più in generale, sul sistema del fiume Sarno.