Sbranata dal cane del vicino muore dopo tre mesi di agonia

L’animale l’avrebbe fatta cadere a terra per poi azzannarla ripetutamente alla testa

A cura di Redazione
25 settembre 2026 13:00
Sbranata dal cane del vicino muore dopo tre mesi di agonia -
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È morta dopo circa tre mesi di ricovero l’82enne Giuliana Merlini, aggredita lo scorso 19 luglio nel cortile di un comprensorio ai Castelli Romani. La donna era stata azzannata alla testa da un cane di grossa taglia, un incrocio tra Cane Corso e Rottweiler, mentre si trovava insieme alla figlia.L’anziana è deceduta il 22 settembre in una clinica della zona Ardeatina, dove era stata trasferita dopo il lungo ricovero all’ospedale San Camillo di Roma. Le gravi ferite riportate nell’aggressione avevano richiesto un trattamento particolarmente complesso e la donna era rimasta ricoverata per circa tre mesi.L’aggressione nel cortileSecondo la ricostruzione finora emersa, il 19 luglio la donna si trovava nel cortile condominiale insieme alla figlia. Le due stavano discutendo quando il cane, che si trovava nell’area comune, sarebbe improvvisamente uscito e avrebbe aggredito l’82enne.L’animale l’avrebbe fatta cadere a terra per poi azzannarla ripetutamente alla testa. La presa sarebbe stata interrotta soltanto dopo l’intervento del proprietario, che avrebbe portato via il cane.La vittima era già stata trasferita d’urgenza al San Camillo, dove le sue condizioni erano apparse subito molto gravi.Indagato il proprietarioDopo il decesso della donna, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo e ha iscritto nel registro degli indagati il proprietario del cane, un uomo di 79 anni. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo e omessa custodia dell’animale.Si tratta, allo stato, di contestazioni investigative e non di responsabilità già accertate. Gli accertamenti dovranno infatti chiarire l'esatta dinamica dell'aggressione e verificare eventuali profili di responsabilità.L’autopsia dovrà chiarire le cause della morteUn passaggio decisivo sarà rappresentato dall’autopsia, che verrà eseguita al Policlinico Tor Vergata. L’esame dovrà stabilire le cause del decesso e chiarire il ruolo delle lesioni riportate nell’aggressione.Tra gli accertamenti della Procura rientra anche la verifica delle condizioni di salute dell’anziana durante il lungo periodo di ricovero, per escludere o accertare eventuali ulteriori fattori che possano avere contribuito alla morte.Al momento, secondo quanto emerso, non risultano contestazioni specifiche nei confronti dei sanitari.Le prescrizioni per il caneIl cane è rimasto affidato al proprietario, ma dopo i controlli effettuati dalla Asl sono state disposte alcune prescrizioni per la sua gestione. L’animale dovrà essere condotto all’esterno con guinzaglio corto e museruola.Gli investigatori dovranno ora ricostruire tutti gli elementi della vicenda, dalla dinamica dell’aggressione alle condizioni dell’animale e alle modalità con cui veniva custodito.La morte dell’82enne riporta così l’attenzione sui rischi legati alla gestione dei cani di grossa taglia e, soprattutto, sugli obblighi di custodia a carico dei proprietari. Saranno però gli accertamenti della Procura e gli esiti dell’autopsia a stabilire con precisione cosa sia accaduto e se vi siano responsabilità penali.

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