San Bartolo Longo è patrono di Pompei: sarà celebrato ogni 5 ottobre
L’annuncio è arrivato questa mattina dall’arcivescovo prelato monsignor Tommaso Caputo
Pompei avrà ufficialmente il suo patrono: San Bartolo Longo sarà celebrato ogni anno il 5 ottobre. L’annuncio è arrivato questa mattina dall’arcivescovo prelato monsignor Tommaso Caputo, dopo la confirmatio concessa dal Dicastero per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti alla proposta avanzata dalla Prelatura Territoriale di Pompei e condivisa dall’Amministrazione comunale.A comunicare la notizia è stato anche il sindaco Giuseppe Tortora, che ha affidato ai social le sue considerazioni su quello che definisce un «riconoscimento storico» per la città.La proclamazione arriva in un momento particolarmente significativo, coincidente con il centenario della morte di Bartolo Longo, figura centrale nella storia di Pompei e considerato il fondatore della città moderna. Per Tortora, il provvedimento contribuisce a rendere ancora più forte il legame tra la comunità pompeiana e l'uomo che ne ha segnato profondamente lo sviluppo.Longo, sottolinea il sindaco, non avrebbe lasciato soltanto un'eredità religiosa, ma avrebbe contribuito concretamente alla costruzione del tessuto sociale della città attraverso iniziative legate alla fede, all'educazione e all'attenzione verso le persone più fragili. Un percorso fondato, secondo Tortora, su valori come dignità, pace e solidarietà.Il riconoscimento, dunque, viene letto dall'Amministrazione non soltanto come la celebrazione di una figura storica, ma anche come un impegno per il presente e per il futuro della comunità. Essere la città legata a San Bartolo Longo, osserva il sindaco, significa infatti mantenere vivi quei principi e tradurli nelle scelte quotidiane.Per Tortora c'è inoltre una dimensione personale. Il sindaco ha ricordato di custodire una particolare memoria familiare legata alla figura del fondatore di Pompei, un rapporto che dice di vivere «con discrezione» e che considera soprattutto come una responsabilità ulteriore nel proprio ruolo al servizio della città.Il primo cittadino ha quindi rivolto un ringraziamento a monsignor Tommaso Caputo, alla Prelatura di Pompei e alla Santa Sede per il riconoscimento ottenuto. Il centenario della morte di Bartolo Longo e la sua proclamazione come patrono della città rappresentano, nelle parole del sindaco, non soltanto un momento celebrativo, ma anche l'occasione per guardare alla Pompei del futuro partendo dai valori che ne hanno accompagnato la nascita.Dal prossimo 5 ottobre, dunque, San Bartolo Longo sarà celebrato ufficialmente come patrono di Pompei, consolidando sul piano religioso il rapporto tra la città e la figura del suo fondatore.