Rumori nel sottosuolo vicino alla banca, scatta l'allarme

Gli accertamenti sono andati avanti per diverse ore con l'obiettivo di verificare l'eventuale presenza di scavi recenti

A cura di Redazione
05 settembre 2026 14:00
Rumori nel sottosuolo vicino alla banca, scatta l'allarme -
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Momenti di apprensione nel centro storico di Aversa, dove per diverse ore è scattato un allarme legato alla possibile presenza di un cunicolo sotterraneo diretto verso una filiale bancaria. A far partire le verifiche sono state alcune segnalazioni arrivate dai residenti di via Isonzo, che avrebbero avvertito durante la notte rumori provenienti dal sottosuolo.Il timore era che quei rumori potessero essere collegati a lavori clandestini finalizzati alla realizzazione di un passaggio sotterraneo in direzione della filiale UniCredit di piazza Vittorio Emanuele. Un'ipotesi che, considerata anche la storia delle rapine compiute nel centro normanno sfruttando la rete di cavità e cunicoli presenti nel sottosuolo, ha richiesto un intervento immediato.Tra le persone che hanno dato l'allarme ci sarebbe anche un'anziana residente della zona, che avrebbe sentito distintamente alcuni rumori insoliti provenire da sotto la strada. Le segnalazioni hanno quindi portato all'attivazione dei controlli da parte delle forze dell'ordine.Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, carabinieri e polizia. I soccorritori hanno effettuato un'ispezione approfondita del sottosuolo, concentrandosi non soltanto sull'area interessata dalle segnalazioni, ma anche sulla rete fognaria e sulle cavità sotterranee presenti nella zona.Gli accertamenti sono andati avanti per diverse ore con l'obiettivo di verificare l'eventuale presenza di scavi recenti, aperture anomale o cunicoli che potessero essere utilizzati per raggiungere gli ambienti sotterranei della banca.Alla fine, però, le verifiche non hanno fatto emergere elementi in grado di confermare l'ipotesi iniziale. Non è stato individuato alcun tunnel riconducibile a un tentativo di raggiungere la filiale, né sono emerse tracce tali da dimostrare la presenza di uno scavo realizzato con questo obiettivo.Nel corso del pomeriggio l'allarme è quindi progressivamente rientrato e la situazione è tornata alla normalità. Resta, tuttavia, la preoccupazione legata a un sottosuolo che in passato è stato effettivamente sfruttato dalla criminalità per portare a termine rapine particolarmente elaborate.Il precedente più noto risale al luglio 2022, quando una gioielleria di via Roma, la Marotta, fu assaltata attraverso un foro praticato direttamente nel pavimento dell'attività. I rapinatori avevano raggiunto il negozio passando dai cunicoli sotterranei. Una volta dentro, avevano minacciato e immobilizzato il titolare e un cliente, impossessandosi di gioielli e altri preziosi prima di dileguarsi attraverso lo stesso percorso.Pochi giorni prima del colpo, lo stesso gioielliere aveva raccontato di aver percepito rumori sospetti provenienti dal sottosuolo. Un episodio che aveva già fatto ipotizzare la preparazione di un'azione attraverso i cunicoli.Sempre in via Roma, nei mesi precedenti, anche la gioielleria Gatto era stata interessata da un episodio analogo. Al momento della riapertura del negozio, la titolare aveva trovato un'apertura nella parte inferiore del muro perimetrale dell'attività.Ma nella memoria della città resta soprattutto il clamoroso assalto alla filiale UniCredit di piazza Vittorio Emanuele. Nel novembre 2019 un gruppo di malviventi aveva organizzato un'azione particolarmente complessa, utilizzando anche mezzi pesanti per ostacolare gli accessi e bloccare le principali strade del centro.È anche alla luce di questi precedenti che le segnalazioni provenienti da via Isonzo hanno generato particolare apprensione. In questo caso, però, gli approfondimenti effettuati dalle forze dell'ordine non hanno trovato conferme all'ipotesi di un nuovo tunnel diretto verso la banca.

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