Precipita nel vuoto, muore operaio
L’esatta dinamica di quanto accaduto non è ancora stata definita e resta al centro degli accertamenti
Un intervento di manutenzione si è trasformato in una tragedia nella mattinata di ieri ad Albanella. Un operaio di 40 anni, di nazionalità indiana e regolarmente assunto da un’azienda zootecnica della zona, ha perso la vita dopo essere precipitato da una struttura situata a diversi metri dal suolo. L’incidente è avvenuto in località Matinella, all’interno di una realtà agricola e zootecnica della zona rurale.L’esatta dinamica di quanto accaduto non è ancora stata definita e resta al centro degli accertamenti avviati subito dopo l’incidente. Stando alle prime informazioni raccolte dagli investigatori, l’uomo si trovava sulla struttura di un paddock per effettuare alcuni lavori di manutenzione quando, per cause ancora da chiarire, avrebbe perso l’equilibrio. In pochi istanti è precipitato nel vuoto, riportando lesioni che non gli hanno lasciato scampo.L’allarme e l’arrivo dei soccorsiA far scattare i soccorsi sono state le persone presenti nell’azienda, che hanno immediatamente richiesto l’intervento del 118. L’arrivo dei sanitari, però, non è bastato a salvare la vita al lavoratore.Il quarantenne era già in condizioni disperate a causa della violenta caduta. Gli operatori sanitari hanno tentato di prestargli le prime cure e di rianimarlo, ma ogni manovra si è rivelata inutile. L’uomo è deceduto sul posto.La notizia della morte si è rapidamente diffusa nella zona di Matinella, suscitando profondo cordoglio. La vittima viveva da tempo nel territorio ed era conosciuta nell’ambiente lavorativo locale, dove era impiegata regolarmente.Le indagini dei carabinieriPoco dopo l’incidente sono arrivati nell’area dell’azienda anche i carabinieri della Stazione locale, diretti dal maresciallo capo Tommaso Fanizza. I rilievi sono stati effettuati nell’ambito dell’attività investigativa coordinata dalla Compagnia di Agropoli, agli ordini del capitano Guido Carlo Decugis.I militari hanno proceduto alla raccolta delle prime informazioni e all’esecuzione dei rilievi necessari a ricostruire con precisione i momenti precedenti alla caduta. Particolare attenzione è stata riservata alla struttura dalla quale l’operaio è precipitato, alle condizioni dell’area e alle modalità con cui venivano svolti gli interventi di manutenzione.L’obiettivo degli accertamenti è anche quello di verificare se tutte le prescrizioni previste dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro fossero state rispettate e se fossero presenti adeguati sistemi di protezione per chi operava a diversi metri di altezza.Sul luogo della tragedia è intervenuto anche il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Salerno, che ha seguito le prime fasi dell’inchiesta.La salma trasferita a EboliDopo gli accertamenti iniziali è stato eseguito l’esame esterno sul corpo da parte del medico legale. Successivamente l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma, che è stata trasferita presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli.L’autorità giudiziaria ha inoltre disposto ulteriori approfondimenti medico-legali. L’autopsia, prevista per questa mattina, potrebbe contribuire a chiarire alcuni aspetti ancora oscuri della vicenda e a stabilire con maggiore precisione le cause del decesso.Tra gli elementi che gli investigatori intendono verificare c’è anche la possibilità che la caduta sia stata preceduta da un improvviso malore. Al momento si tratta esclusivamente di un’ipotesi investigativa, che dovrà essere verificata attraverso gli esami disposti dalla Procura e il confronto con gli altri elementi raccolti sul luogo dell’incidente.Area sotto sequestroAnche la zona dell’azienda interessata dall’incidente è stata sottoposta a sequestro. Gli spazi resteranno a disposizione degli investigatori per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici e di tutte le verifiche ritenute necessarie.Sarà quindi l’attività investigativa a stabilire se la morte dell’operaio sia stata provocata da una fatalità, da un eventuale malore o se, prima della caduta, possano essersi verificati problemi legati alle condizioni della struttura o alle procedure adottate durante i lavori.In particolare, gli inquirenti dovranno ricostruire le modalità con cui il quarantenne stava eseguendo l’intervento di manutenzione, verificando quali dispositivi di sicurezza fossero disponibili e se fossero state adottate tutte le misure previste per lavorare in quota.Si tratta di accertamenti destinati a procedere parallelamente agli esami medico-legali. Soltanto al termine delle verifiche sarà possibile delineare un quadro più preciso delle responsabilità e delle cause che hanno portato alla tragedia.