Pomodori contaminati dal piombo dopo l'incendio
Tracce di piombo sono state rilevate nei pomodori coltivati da alcune aziende agricole irpine della Valle Caudina. La presenza del metallo pesante è emersa dalle analisi effettuate dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici su c
Tracce di piombo sono state rilevate nei pomodori coltivati da alcune aziende agricole irpine della Valle Caudina. La presenza del metallo pesante è emersa dalle analisi effettuate dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici su campioni prelevati dall'Asl di Avellino.Gli accertamenti hanno riguardato prodotti agricoli coltivati nei territori di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Rotondi e Cervinara, quattro comuni interessati dalle conseguenze dell'incendio che lo scorso 31 agosto ha coinvolto un sito industriale ad Airola.L'esito delle analisi ha confermato la necessità di mantenere alta l'attenzione sulla possibile contaminazione dei prodotti agricoli presenti nell'area interessata. Nei quattro comuni resta quindi in vigore il divieto di consumare frutta e ortaggi potenzialmente esposti agli agenti inquinanti.Tracce di piombo sono state rilevate nei pomodori coltivati da alcune aziende agricole irpine della Valle Caudina. La presenza del metallo pesante è emersa dalle analisi effettuate dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici su campioni prelevati dall'Asl di Avellino.
Gli accertamenti hanno riguardato prodotti agricoli coltivati nei territori di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Rotondi e Cervinara, quattro comuni interessati dalle conseguenze dell'incendio che lo scorso 31 agosto ha coinvolto un sito industriale ad Airola.
L'esito delle analisi ha confermato la necessità di mantenere alta l'attenzione sulla possibile contaminazione dei prodotti agricoli presenti nell'area interessata. Nei quattro comuni resta quindi in vigore il divieto di consumare frutta e ortaggi potenzialmente esposti agli agenti inquinanti.
Le autorità stanno continuando a monitorare la situazione attraverso ulteriori verifiche e campionamenti, con l'obiettivo di definire con maggiore precisione l'eventuale presenza di sostanze contaminanti nei prodotti provenienti dalle coltivazioni della zona.
Il provvedimento precauzionale era stato adottato dopo il vasto incendio divampato in un'area industriale di Airola, che aveva provocato una nube di fumo e fatto scattare l'allarme nei territori circostanti. A seguito dell'incendio erano stati avviati controlli sulla qualità dell'aria e sulla possibile ricaduta di sostanze inquinanti sui terreni agricoli.
Tra gli elementi maggiormente attenzionati ci sono proprio i prodotti ortofrutticoli coltivati nelle aree potenzialmente interessate dalla dispersione degli inquinanti. Da qui la decisione di procedere con i campionamenti da parte dell'Asl e con le successive analisi presso l'Istituto Zooprofilattico di Portici.
Sul fronte della qualità dell'aria, invece, arrivano indicazioni differenti. Gli ultimi dati elaborati dall'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, certificano infatti la presenza di diossine e furani al di sotto della soglia prevista dalla legge.
Un dato che potrebbe consentire un graduale ritorno alla normalità almeno per quanto riguarda le misure adottate in relazione alla qualità dell'aria.
A Cervinara, infatti, il sindaco Filuccio Tangredi potrebbe revocare nelle prossime ore l'ordinanza con la quale era stata disposta la chiusura delle scuole fino a lunedì. Il provvedimento aveva previsto anche il divieto di svolgere manifestazioni pubbliche e private, proprio in via precauzionale dopo l'incendio.
La situazione resta invece più delicata per quanto riguarda gli alimenti prodotti nelle aree interessate. La rilevazione del piombo nei campioni di pomodori impone infatti di mantenere le restrizioni sul consumo di frutta e ortaggi fino a quando non saranno disponibili tutti gli elementi necessari per valutare il livello di sicurezza dei prodotti agricoli.
Nei quattro comuni della Valle Caudina continua quindi il monitoraggio da parte delle autorità sanitarie e ambientali. L'attenzione resta concentrata sia sull'evoluzione della qualità dell'aria sia sulle eventuali ricadute dell'incendio sui terreni e sulle coltivazioni.
Per gli agricoltori della zona si tratta di una situazione particolarmente delicata, considerando le possibili ripercussioni sulla commercializzazione dei prodotti coltivati e sulla normale attività delle aziende agricole.
Gli ulteriori campionamenti e le analisi che saranno effettuate nei prossimi giorni saranno fondamentali per comprendere l'estensione del fenomeno e stabilire se la presenza di sostanze inquinanti abbia interessato soltanto alcuni prodotti e aree circoscritte oppure se siano necessari ulteriori provvedimenti.
Nel frattempo, resta in vigore la raccomandazione di attenersi alle disposizioni delle autorità locali e sanitarie, evitando il consumo dei prodotti agricoli interessati dal divieto fino a nuove comunicazioni ufficiali.
, con l'obiettivo di definire con maggiore precisione l'eventuale presenza di sostanze contaminanti nei prodotti provenienti dalle coltivazioni della zona.Il provvedimento precauzionale era stato adottato dopo il vasto incendio divampato in un'area industriale di Airola, che aveva provocato una nube di fumo e fatto scattare l'allarme nei territori circostanti. A seguito dell'incendio erano stati avviati controlli sulla qualità dell'aria e sulla possibile ricaduta di sostanze inquinanti sui terreni agricoli.Tra gli elementi maggiormente attenzionati ci sono proprio i prodotti ortofrutticoli coltivati nelle aree potenzialmente interessate dalla dispersione degli inquinanti. Da qui la decisione di procedere con i campionamenti da parte dell'Asl e con le successive analisi presso l'Istituto Zooprofilattico di Portici.Sul fronte della qualità dell'aria, invece, arrivano indicazioni differenti. Gli ultimi dati elaborati dall'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, certificano infatti la presenza di diossine e furani al di sotto della soglia prevista dalla legge.Un dato che potrebbe consentire un graduale ritorno alla normalità almeno per quanto riguarda le misure adottate in relazione alla qualità dell'aria.A Cervinara, infatti, il sindaco Filuccio Tangredi potrebbe revocare nelle prossime ore l'ordinanza con la quale era stata disposta la chiusura delle scuole fino a lunedì. Il provvedimento aveva previsto anche il divieto di svolgere manifestazioni pubbliche e private, proprio in via precauzionale dopo l'incendio.La situazione resta invece più delicata per quanto riguarda gli alimenti prodotti nelle aree interessate. La rilevazione del piombo nei campioni di pomodori impone infatti di mantenere le restrizioni sul consumo di frutta e ortaggi fino a quando non saranno disponibili tutti gli elementi necessari per valutare il livello di sicurezza dei prodotti agricoli.Nei quattro comuni della Valle Caudina continua quindi il monitoraggio da parte delle autorità sanitarie e ambientali. L'attenzione resta concentrata sia sull'evoluzione della qualità dell'aria sia sulle eventuali ricadute dell'incendio sui terreni e sulle coltivazioni.Per gli agricoltori della zona si tratta di una situazione particolarmente delicata, considerando le possibili ripercussioni sulla commercializzazione dei prodotti coltivati e sulla normale attività delle aziende agricole.Gli ulteriori campionamenti e le analisi che saranno effettuate nei prossimi giorni saranno fondamentali per comprendere l'estensione del fenomeno e stabilire se la presenza di sostanze inquinanti abbia interessato soltanto alcuni prodotti e aree circoscritte oppure se siano necessari ulteriori provvedimenti.Nel frattempo, resta in vigore la raccomandazione di attenersi alle disposizioni delle autorità locali e sanitarie, evitando il consumo dei prodotti agricoli interessati dal divieto fino a nuove comunicazioni ufficiali.