Picchiano due giovani con catene e tirapugni
Non sarebbero stati risparmiati neppure gli scooter, che sarebbero stati danneggiati durante l'azione
Una serata apparentemente tranquilla si è trasformata in pochi istanti in una violenta aggressione. È accaduto ai Colli Aminei, quartiere della zona collinare di Napoli, dove due giovani che si trovavano in strada sono stati improvvisamente circondati da un gruppo di ragazzi arrivati a bordo di diversi scooter.Alla fine degli accertamenti condotti dai carabinieri, sono state identificate cinque delle persone che avrebbero preso parte al pestaggio. Per tutti è scattata una denuncia, mentre tra gli indagati figura anche un minorenne.I fatti risalgono alle ore notturne, quando le due vittime erano ferme in strada, sedute sui propri scooter, e stavano conversando. Una situazione che, almeno inizialmente, non lasciava presagire quello che sarebbe accaduto poco dopo.L'arrivo del gruppo e l'aggressioneLa situazione sarebbe cambiata quando nella zona sono comparsi altri motoveicoli. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, dai mezzi sarebbero scese diverse persone, fino a formare un gruppo composto da circa otto giovani.A quel punto sarebbe iniziata l'aggressione ai danni dei due ragazzi.La violenza sarebbe stata particolarmente intensa. Durante il pestaggio sarebbero comparsi anche un tirapugni e una catena, utilizzati contro le vittime. Non sarebbero stati risparmiati neppure gli scooter, che sarebbero stati danneggiati durante l'azione.Le due persone aggredite hanno riportato lesioni giudicate guaribili in circa 15 giorni.Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più pesanti e che ha richiesto l'intervento di un agente della Polizia di Stato che in quel momento si trovava libero dal servizio.Il poliziotto interviene e viene colpitoIl poliziotto, assistendo alla scena, sarebbe intervenuto nel tentativo di interrompere l'aggressione e fermare almeno uno dei partecipanti.Uno degli aggressori avrebbe infatti cercato di allontanarsi rapidamente. L'agente lo avrebbe inseguito nel tentativo di bloccarlo, ma durante la fuga il giovane avrebbe reagito colpendolo alle braccia per riuscire a divincolarsi.Anche il poliziotto ha quindi dovuto ricorrere alle cure mediche. Per lui la prognosi è stata di due giorni.Il suo intervento si sarebbe rivelato comunque importante anche per gli sviluppi successivi dell'indagine, fornendo agli investigatori elementi utili alla ricostruzione dell'accaduto e all'identificazione di alcune delle persone coinvolte.Le immagini delle telecamere decisive per l'indagineSul posto sono successivamente intervenuti i carabinieri della Stazione di Capodimonte, che hanno avviato gli accertamenti per risalire all'identità degli autori dell'aggressione.Una parte fondamentale dell'attività investigativa è stata svolta attraverso l'analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.Le telecamere avrebbero consentito di ricostruire alcuni momenti dell'aggressione e di seguire gli spostamenti dei partecipanti.Gli elementi raccolti dagli investigatori, insieme alle informazioni fornite dall'agente di polizia intervenuto durante la fuga, hanno permesso di identificare cinque delle persone che avrebbero partecipato alla violenta azione.Tra loro c'è anche un ragazzo minorenne.Gli accertamenti, tuttavia, non sono necessariamente conclusi: resta da verificare l'identità degli altri soggetti che avrebbero preso parte all'aggressione.Cinque denunceAl termine degli accertamenti, i cinque giovani identificati sono stati denunciati all'autorità giudiziaria.Le contestazioni riguardano, a vario titolo, le ipotesi di concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.Le accuse dovranno ora essere sottoposte alle successive valutazioni dell'autorità giudiziaria e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento.Particolare attenzione viene riservata anche alla presenza del tirapugni e della catena utilizzati durante l'aggressione, elementi che contribuiscono a delineare la gravità della scena ricostruita dagli investigatori.Ancora da chiarire il motivo della violenzaRimane invece da comprendere che cosa abbia fatto scattare la furia del gruppo.Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i momenti precedenti all'aggressione e i rapporti tra le persone coinvolte.Tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbe anche quella di una discussione nata da una frase o da un commento pronunciato da una delle due vittime.Secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, uno dei ragazzi aggrediti potrebbe aver rivolto una provocazione a un giovane che si trovava in compagnia della propria fidanzata.Il ragazzo, dopo essersi allontanato, sarebbe quindi tornato insieme ad altri giovani per affrontare i due.Si tratta, però, di una possibile chiave di lettura ancora al vaglio degli investigatori e non di una ricostruzione definitivamente accertata.Paura nella zona dei Colli AmineiL'episodio riporta l'attenzione sulla sicurezza nelle ore notturne anche in una zona particolarmente frequentata della città.I Colli Aminei rappresentano infatti uno dei principali collegamenti della parte alta di Napoli e si trovano nelle immediate vicinanze di importanti strutture ospedaliere.L'aggressione è avvenuta quando la notte era già iniziata e ha coinvolto un gruppo numeroso di giovani.A rendere particolarmente grave la vicenda è anche la dinamica: secondo quanto ricostruito finora, le vittime sarebbero state affrontate da un gruppo molto più numeroso, con l'impiego di oggetti utilizzati come armi improprie e con il danneggiamento dei loro scooter.Le indagini dei carabinieri proseguono ora per completare il quadro, individuare eventualmente gli altri partecipanti e chiarire con precisione l'origine della lite che ha preceduto il pestaggio.