Omicidio di camorra durante un permesso premio, preso dopo 37 anni

È proprio la matrice dell’agguato uno degli elementi centrali dell’attività investigativa

A cura di Redazione
20 settembre 2026 11:00
Omicidio di camorra durante un permesso premio, preso dopo 37 anni -
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Un omicidio rimasto per quasi tre decenni senza una risposta giudiziaria arriva ora a una nuova fase investigativa. È quella relativa a un delitto commesso il 10 agosto 1989 nella zona di Acerra, per il quale, a distanza di 27 anni, la Procura di Napoli ha individuato un presunto responsabile.La svolta è arrivata con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un uomo, le cui generalità non sono state rese note. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.A eseguire la misura sono stati gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli insieme agli uomini del commissariato di Acerra. L’indagato è accusato, a vario titolo, di omicidio aggravato dalla premeditazione, dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’attività di un’associazione di tipo camorristico attiva, secondo la contestazione, nell’area di Acerra e nei territori limitrofi.La presunta esecuzione per contrasti con il capoclanÈ proprio la matrice dell’agguato uno degli elementi centrali dell’attività investigativa. Secondo quanto riferito nella nota firmata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Sergio Ferrigno, il delitto sarebbe maturato all’interno di dinamiche riconducibili alla criminalità organizzata.La vittima, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe infatti assunto posizioni apertamente contrarie rispetto a quelle impartite dal capo clan. Il suo atteggiamento avrebbe quindi determinato una situazione di contrasto che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe sfociata nell'omicidio.Il delitto risale al 1989, ma gli accertamenti condotti negli anni avrebbero consentito agli investigatori di tornare su quella vicenda e di ricostruire alcuni passaggi ritenuti decisivi per individuare il presunto autore.Il permesso dal carcereUn ulteriore elemento della ricostruzione riguarda la posizione dell’indagato al momento dei fatti. Secondo l’ipotesi investigativa, l’uomo avrebbe commesso l’omicidio mentre si trovava temporaneamente fuori dal carcere grazie a un permesso.Un dettaglio che assume particolare rilievo nell’impianto accusatorio e che dovrà essere verificato nel corso del procedimento giudiziario.La misura cautelare rappresenta dunque il risultato di un’attività investigativa che ha cercato di fare luce su un episodio risalente a un periodo nel quale le dinamiche della criminalità organizzata nell’area di Acerra e dei comuni circostanti erano particolarmente articolate.Indagini riaperte sul vecchio delittoLa distanza temporale dal fatto rende l’inchiesta particolarmente significativa. Sono trascorsi 27 anni dall’uccisione, ma gli investigatori hanno continuato a esaminare gli elementi disponibili con l’obiettivo di ricostruire il contesto nel quale maturò il delitto e individuare eventuali responsabilità.L’ordinanza eseguita dalla Squadra Mobile e dal commissariato di Acerra segna ora un passaggio importante dell’inchiesta. Saranno gli ulteriori sviluppi giudiziari a stabilire la consistenza degli elementi raccolti dalla Procura e la posizione dell’indagato.Al momento, dunque, si tratta di una contestazione ancora sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria: le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto delle garanzie previste per l’indagato.

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