"Non riesce a prendermi la vena", e picchia l'infermiere al pronto soccorso

Tra le frasi pronunciate durante l’episodio ci sarebbe stata anche «Ti aspetto fuori», insieme ad altri insulti e intimidazioni

A cura di Redazione
27 settembre 2026 17:00
"Non riesce a prendermi la vena", e picchia l'infermiere al pronto soccorso -
Condividi

Ancora un episodio di violenza ai danni di un operatore sanitario a Napoli. La nuova aggressione si è verificata venerdì 25 settembre, intorno alle 9.30, nel pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. A finire nel mirino è stato un infermiere, aggredito durante le operazioni preliminari a un prelievo di sangue.Secondo la ricostruzione dell’episodio, il sanitario si sarebbe avvicinato a un paziente ricoverato per individuare la vena necessaria all’esame. Una semplice procedura assistenziale che avrebbe però provocato la reazione dell’uomo, che avrebbe rivolto all’infermiere una domanda dai toni polemici: «Ma la sai prendere la vena?».Il professionista avrebbe cercato di riportare la situazione alla calma. Il paziente, però, avrebbe reagito in maniera ancora più aggressiva, alzandosi e minacciando il sanitario: «Vuoi vedere che ti picchio?».L’aggressione alle spalleLa tensione sarebbe aumentata in pochi istanti. Mentre l’infermiere era impegnato a gestire il confronto con il paziente, un conoscente dell’uomo sarebbe intervenuto alle sue spalle, colpendolo al volto con uno schiaffo.A interrompere l’aggressione è stata la guardia giurata presente nella struttura, intervenuta per separare le persone coinvolte e riportare la situazione sotto controllo in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.Non sarebbero mancate neppure le minacce rivolte al sanitario. Tra le frasi pronunciate durante l’episodio ci sarebbe stata anche «Ti aspetto fuori», insieme ad altri insulti e intimidazioni.Diciottesima aggressione per l’Asl Napoli 1L’episodio viene indicato come la 18ª aggressione registrata nel 2026 nell’ambito dell’Asl Napoli 1. Considerando anche gli episodi censiti nell’Asl Napoli 2, il bilancio complessivo delle aggressioni ai danni del personale sanitario nelle due aziende raggiungerebbe quota 30 dall’inizio dell’anno.Il caso riaccende così l’attenzione sulle condizioni di sicurezza degli operatori impegnati quotidianamente nei pronto soccorso e nelle altre strutture sanitarie, spesso chiamati a gestire situazioni di forte tensione durante l’assistenza ai pazienti.

Segui il Fatto Vesuviano