Maxi-retata tra negozi e locali, scattano decine di provvedimenti

Una parte consistente dell'attività ha riguardato la posizione dei cittadini stranieri presenti nell'area

A cura di Redazione
21 settembre 2026 17:00
Maxi-retata tra negozi e locali, scattano decine di provvedimenti -
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È scattato un articolato servizio straordinario di controllo lungo l'asse compreso tra la stazione Termini, il Viminale e l'Esquilino. L'obiettivo del dispositivo era rafforzare la presenza delle forze dell'ordine in una delle zone maggiormente frequentate della Capitale, intervenendo contemporaneamente sul fronte della sicurezza, dell'abusivismo, dell'immigrazione irregolare e delle situazioni di degrado.L'operazione è stata coordinata dai Commissariati di Pubblica Sicurezza Viminale ed Esquilino e ha coinvolto la Polizia di Stato, con il supporto della Guardia di Finanza, della Polizia Locale di Roma Capitale, delle unità cinofile, di AMA e della Sala Operativa Sociale.Al termine dei controlli sono state identificate più di 200 persone. Tra queste sono state individuate anche alcune situazioni di particolare fragilità, per le quali gli operatori sociali hanno attivato i percorsi assistenziali ritenuti necessari.Verifiche sui cittadini stranieriUna parte consistente dell'attività ha riguardato la posizione dei cittadini stranieri presenti nell'area.Diverse persone sono state accompagnate negli uffici della Polizia di Stato per consentire gli accertamenti sulla regolarità della permanenza in Italia. Gli approfondimenti hanno portato all'emissione di quattro ordini di allontanamento dal territorio nazionale.I controlli hanno interessato anche le attività commerciali presenti nei dintorni della stazione Termini, con particolare attenzione agli aspetti amministrativi e alle condizioni igienico-sanitarie.Roditori e blatte: chiusi due eserciziLe verifiche effettuate all'interno di due attività di somministrazione hanno fatto emergere, secondo quanto comunicato dalla Polizia, gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario.In un esercizio, gli operatori avrebbero riscontrato un'infestazione di roditori all'interno del deposito destinato agli alimenti. Nel secondo locale, invece, la presenza di blatte nel magazzino ha determinato l'adozione immediata del provvedimento di chiusura.Gli interventi si sono accompagnati anche ai controlli contro il commercio abusivo. Nei confronti di due venditori ambulanti sono stati effettuati sequestri di merce e contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 10mila euro.Un bar dell'Esquilino chiuso per dieci giorniL'attività investigativa si è poi concentrata nel cuore dell'Esquilino, dove un bar situato nelle vicinanze di piazza Vittorio è finito al centro di due distinti episodi legati allo spaccio di stupefacenti.Gli episodi hanno contribuito all'adozione da parte del Questore di Roma di un provvedimento di sospensione della licenza e chiusura del locale per dieci giorni, disposto ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.In entrambi i casi, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato utilizzato un monopattino per trasportare la droga.Eroina, contanti e dispositivi elettroniciNel primo episodio gli agenti avrebbero intercettato una cessione di eroina all'ingresso del locale. Gli accertamenti successivi avrebbero consentito di risalire all'abitazione del presunto spacciatore.Durante la perquisizione dell'appartamento, nascosti all'interno di un mocassino riposto in una scarpiera, sarebbero stati trovati un bilancino di precisione e circa 7mila euro in contanti. Altri 910 euro sarebbero stati rinvenuti tra gli indumenti indossati dall'uomo.Nell'abitazione sono stati inoltre sequestrati 16 computer portatili, dieci telefoni cellulari e otto paia di auricolari. La presenza di questo materiale è ora oggetto degli accertamenti investigativi.Il secondo episodio: hashish nascosto nel monopattinoLo stesso bar sarebbe stato interessato anche da un secondo episodio.Un uomo sarebbe arrivato davanti al locale a bordo di un monopattino e avrebbe recuperato un contenitore nascosto all'interno del manubrio. Dopo essere entrato nel bar, si sarebbe seduto a un tavolino.Gli agenti, intervenuti successivamente, avrebbero trovato sotto il tavolo circa 24 grammi di hashish. Durante gli accertamenti sono stati inoltre sequestrati 350 euro in contanti trovati nella disponibilità dell'uomo.Gli episodi hanno portato la Questura a disporre la sospensione temporanea della licenza del locale, sulla base degli elementi raccolti nell'ambito dei controlli.Altri tre arresti durante il servizioIl bilancio dell'operazione comprende anche altri tre arresti. Due giovani sono stati fermati in flagranza e risultano gravemente indiziati, rispettivamente, di furto e lesioni personali.A questi si aggiunge un cittadino tunisino rintracciato durante i controlli. Dai successivi accertamenti sarebbe emerso a suo carico un provvedimento di aggravamento della misura cautelare nell'ambito di un procedimento relativo a reati in materia di stupefacenti.L'Autorità giudiziaria ha convalidato gli interventi effettuati dalla Polizia di Stato.Indagini ancora in corsoGli elementi raccolti durante il servizio rientrano nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate nei confronti delle persone coinvolte dovranno quindi essere sottoposte alle successive valutazioni dell'autorità giudiziaria.Per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino all'eventuale accertamento definitivo delle responsabilità con una sentenza irrevocabile di condanna.

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