Lo scooter non è pronto, lui spara al meccanico
Una circostanza che dovrà essere verificata attraverso gli ulteriori accertamenti sulla dinamica dell'episodio
Una controversia nata attorno a uno scooter sarebbe sfociata in un episodio di estrema gravità nel cuore di Napoli.I fatti si sono verificati nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre, in via Salvator Rosa. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un uomo di 42 anni avrebbe raggiunto l'officina di un meccanico con il quale da tempo aveva avuto discussioni legate ad alcuni problemi riscontrati sul motorino acquistato.Quella che avrebbe dovuto essere una nuova occasione per chiedere spiegazioni si sarebbe trasformata in una minaccia armata.Un colpo esploso in officinaIl 42enne, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe presentato dal meccanico armato di una pistola.Dopo una discussione e a seguito di alcune risposte che l'uomo avrebbe ritenuto insoddisfacenti, avrebbe estratto l'arma ed esploso un colpo.Lo sparo, stando alla versione fornita dallo stesso 42enne agli investigatori, sarebbe stato indirizzato verso il pavimento e avrebbe avuto una finalità intimidatoria.Una circostanza che dovrà essere verificata attraverso gli ulteriori accertamenti sulla dinamica dell'episodio.La fuga e poi la decisione di costituirsiDopo lo sparo, l'uomo si sarebbe allontanato dall'officina.La vicenda ha però avuto un successivo sviluppo quando il 42enne si è presentato spontaneamente negli uffici della Questura di Napoli. L'uomo, accompagnato dal proprio legale, l'avvocata Giovanna Limpido, avrebbe riferito agli investigatori quanto accaduto, ammettendo le proprie responsabilità.A quel punto sono scattati i provvedimenti dell'autorità giudiziaria.Il fermo per tentato omicidioIl pubblico ministero ha disposto nei confronti del 42enne il fermo di indiziato di delitto con le accuse di tentato omicidio e detenzione di arma da fuoco.L'uomo è stato condotto nel carcere di Poggioreale, dove resterà in attesa dell'udienza davanti al giudice per le indagini preliminari chiamato a pronunciarsi sulla convalida del fermo.L'accusa di tentato omicidio dovrà quindi essere sottoposta al vaglio del giudice nell'ambito del procedimento.Gli accertamenti sulla dinamicaRestano ora da chiarire tutti gli aspetti dell'episodio, a partire dalla dinamica esatta dello sparo e dalle circostanze che hanno preceduto l'esplosione del colpo.Gli investigatori dovranno inoltre ricostruire la provenienza dell'arma e verificare gli elementi raccolti durante gli accertamenti.Il 42enne, secondo quanto emerso, sarebbe seguito dal Sert per problemi di tossicodipendenza. Un elemento che rientra nel quadro personale dell'uomo, ma che non modifica la necessità di accertare con precisione responsabilità e circostanze dell'accaduto.Ora sarà il procedimento giudiziario a stabilire cosa sia realmente avvenuto nell'officina di via Salvator Rosa e quale fosse l'effettiva intenzione dell'uomo quando ha impugnato la pistola.