Investito davanti alla stazione Circum, bimbo di 5 anni al Santobono

Particolare attenzione è rivolta anche agli eventuali filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona

A cura di Redazione
01 settembre 2026 10:30
Investito davanti alla stazione Circum, bimbo di 5 anni al Santobono -
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Momenti di grande paura nella serata di domenica 30 agosto nella zona di Porta Nolana, a Napoli, dove un bambino di circa 5 anni è stato investito mentre attraversava la strada nei pressi di corso Garibaldi e della stazione della Circumvesuviana dell’Eav.L’impatto è stato particolarmente violento. Il piccolo, secondo le prime informazioni raccolte, sarebbe stato colpito da un’auto e scaraventato per alcuni metri, riportando diversi traumi e contusioni. Le persone presenti nella zona sono intervenute immediatamente per prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dei sanitari.Il bambino è stato quindi trasferito d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove è arrivato in codice rosso. Dopo le prime cure e gli accertamenti medici, tra le lesioni riportate è stata riscontrata anche una frattura della clavicola.I medici hanno successivamente stabilito una prognosi di circa 30 giorni, necessaria per il recupero dalle conseguenze dell’incidente.L’incidente intorno alle 22Lo scontro si è verificato, secondo una prima ricostruzione, intorno alle 22. La dinamica esatta dell’investimento non è ancora stata completamente chiarita e sono tuttora in corso gli accertamenti per stabilire con precisione la sequenza dei fatti.Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Napoli, appartenenti al reparto Infortunistica Stradale, che hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire l’accaduto.Gli accertamenti sono condotti dal reparto guidato dal comandante Enzo Cirillo, sotto il coordinamento della sala operativa diretta dal comandante Gabriele Salomone.Gli agenti hanno raccolto le prime testimonianze delle persone presenti al momento dell’investimento e stanno esaminando tutti gli elementi utili per comprendere come sia avvenuto l’impatto.Particolare attenzione è rivolta anche agli eventuali filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini potrebbero fornire indicazioni importanti sulla posizione del bambino, sul comportamento del conducente e sulle condizioni della strada nei momenti immediatamente precedenti all’incidente.Il bambino soccorso subito dopo l’impattoSecondo le informazioni disponibili, il piccolo sarebbe stato immediatamente assistito dalle persone che si trovavano nelle vicinanze. Le condizioni iniziali hanno richiesto il trasferimento urgente in ospedale, con l’assegnazione del codice rosso.Il successivo ricovero al Santobono ha consentito ai medici di sottoporlo agli esami necessari e di valutare l’entità dei traumi riportati.Tra le conseguenze dell’investimento è stata accertata una frattura alla clavicola. La prognosi indicata dai sanitari è di 30 giorni, salvo eventuali variazioni legate all’evoluzione del quadro clinico.Corso Garibaldi, una strada già teatro di incidenti graviL’episodio riporta nuovamente l’attenzione sulla sicurezza stradale lungo corso Garibaldi, una delle arterie più trafficate della zona orientale del centro di Napoli.Il tratto interessato dall’incidente si trova in un’area caratterizzata da un intenso movimento di pedoni e veicoli, anche per la vicinanza con Porta Nolana, con la stazione della Circumvesuviana e con numerose attività commerciali.Nel corso degli anni la strada è stata teatro di diversi incidenti, alcuni dei quali hanno avuto conseguenze molto gravi.Proprio nella stessa zona, pochi mesi fa, si era verificato un investimento mortale che aveva coinvolto due donne di nazionalità ucraina.La tragedia delle due sorelle ucraineEra il 22 marzo scorso quando Zhanna Rubakha, 57 anni, e Oksana Kotlov, 51 anni, furono travolte mentre attraversavano corso Garibaldi.Le due sorelle vennero colpite da un’automobile condotta da un uomo di 34 anni. L’incidente ebbe conseguenze drammatiche: entrambe persero la vita.Dopo l’accaduto, il conducente venne arrestato. Gli accertamenti eseguiti in seguito all’incidente avevano evidenziato la sua positività ai test per alcol e droga, effettuati secondo le procedure previste dopo un sinistro stradale particolarmente grave.Quel precedente aveva già riportato al centro dell’attenzione le condizioni di sicurezza della zona e i rischi legati alla convivenza tra un intenso traffico automobilistico e un elevato flusso di pedoni.Indagini ancora in corsoNel caso dell’investimento del bambino, al momento, gli investigatori stanno lavorando per ricostruire ogni dettaglio. Saranno determinanti i rilievi effettuati sul posto, le testimonianze raccolte dagli agenti e l’eventuale disponibilità delle immagini delle telecamere.Dovranno essere chiarite, tra le altre cose, le circostanze nelle quali il bambino ha attraversato la carreggiata e la dinamica precisa dell’impatto.L’obiettivo degli investigatori è stabilire con esattezza eventuali responsabilità e ricostruire la sequenza dei secondi che hanno preceduto l’investimento.Nel frattempo, il piccolo resta affidato alle cure dei sanitari dell’ospedale pediatrico Santobono. La prognosi di 30 giorni indicata dai medici riguarda le lesioni riportate e, in particolare, la frattura alla clavicola.L’incidente ha nuovamente acceso i riflettori sulla sicurezza di corso Garibaldi, una delle strade più frequentate della zona, dove la presenza contemporanea di traffico intenso e numerosi pedoni rende indispensabile una particolare attenzione alla sicurezza stradale.

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