Il killer di Martina fece anche il caffè ai carabinieri

L’ex fidanzato della 14enne, ha raccontato la madre, appariva apparentemente sereno

A cura di Redazione
10 settembre 2026 07:00
Il killer di Martina fece anche il caffè ai carabinieri -
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Il comportamento di Alessio Tucci nelle ore immediatamente successive alla scomparsa di Martina Carbonaro è tornato al centro del processo per l’omicidio della 14enne di Afragola. A raccontare quei momenti davanti alla Corte di Assise di Napoli è stata la madre della ragazza, Enza Cossentino, che ha ripercorso la serata del 26 maggio 2025 e i giorni successivi, quando ancora non si conosceva la sorte della figlia.Secondo quanto riferito dalla donna durante la sua deposizione, quando i carabinieri arrivarono nell’abitazione della famiglia per gli accertamenti legati alla denuncia di scomparsa, trovarono anche Tucci. L’ex fidanzato della 14enne, ha raccontato la madre, appariva apparentemente sereno. Un atteggiamento che le è rimasto impresso e che ha ricordato in aula con una frase particolarmente significativa: «Era tranquillo, come se non fosse successo niente. Ha fatto anche il caffè ai carabinieri».In quel momento, secondo la ricostruzione dell’accusa, Martina era già stata uccisa. Il suo corpo sarebbe stato individuato soltanto giorni più tardi all’interno della vecchia casa del custode del campo sportivo Moccia, nascosto in parte sotto materiali di risulta e mobili abbandonati.La deposizione della madre ha consentito di ricostruire anche le ultime ore trascorse prima che si perdessero le tracce della ragazza. Quel lunedì pomeriggio Martina era uscita di casa dicendo che avrebbe raggiunto un’amica per andare in una yogurteria. Intorno alle 19, la madre la contattò per ricordarle che la cena era pronta. La giovane rispose che stava tornando. Quando le venne chiesto se fosse insieme ad Alessio, Martina negò.I contatti telefonici tra madre e figlia proseguirono ancora per qualche tempo. Fino alle 20.20, quando, secondo quanto raccontato in aula, la conversazione assunse un andamento insolito. «Sembrò come se qualcuno le stesse togliendo il telefono di mano», ha spiegato Cossentino. Il cellulare rimase attivo ancora per pochi minuti, fino alle 20.25, poi non fu più possibile raggiungere la ragazza.Mentre partivano le ricerche, anche Tucci avrebbe partecipato alle attività per cercare Martina. In quella fase, ha riferito ancora la madre, il giovane raccontò ai genitori della 14enne che la ragazza non aveva voluto essere accompagnata e che si sarebbe allontanata insieme a una persona a bordo di uno scooter.Un altro passaggio della testimonianza ha riguardato il rapporto sentimentale tra Martina e Tucci. I due avevano iniziato a frequentarsi nel 2023, ma il legame si era interrotto prima dell'omicidio. La madre della ragazza ha raccontato che, pochi giorni prima della morte, la madre di Alessio si era presentata a casa sua comunicandole che i due giovani si erano lasciati. In quella circostanza, secondo la testimonianza, avrebbe anche avanzato l’ipotesi che Martina stesse frequentando altri ragazzi.La questione sarebbe stata affrontata anche direttamente con Tucci. Durante un confronto tra la madre e i due ragazzi, Martina avrebbe reagito dicendo: «Credi a lui e non a me». La donna ha spiegato di avere cercato di comprendere cosa stesse realmente accadendo e di avere invitato entrambi a confrontarsi senza ricorrere alla violenza, esortandoli a parlare «senza usare le mani».Durante l’esame, il pubblico ministero ha inoltre evidenziato alcune differenze tra le dichiarazioni rese dalla donna nelle prime fasi dell’indagine e quanto successivamente riferito in aula. Una contestazione alla quale Cossentino ha risposto con amarezza: «Qui sembra che il carnefice, che è lui, sia diventata io».Nel corso della stessa udienza è stata ascoltata anche l’amica di Martina, indicata come l’ultima persona ad averla vista viva. La giovane ha raccontato di essere stata insieme alla 14enne quando Tucci le raggiunse. Secondo la sua testimonianza, il ragazzo avrebbe convinto Martina a seguirlo.L’amica ha quindi descritto le tensioni che caratterizzavano il rapporto negli ultimi tempi. Martina, ha riferito, si arrabbiava perché Alessio insisteva per tornare insieme. La 14enne, invece, aveva scelto di interrompere la relazione perché, secondo quanto confidato all’amica, non provava più amore nei suoi confronti.In aula è stato affrontato anche il tema di un possibile altro ragazzo. L’amica ha spiegato che Martina aveva conosciuto qualcuno attraverso un’applicazione, ma che non lo aveva mai incontrato personalmente. La loro conversazione, ha precisato, non aveva portato a una relazione. Martina avrebbe inoltre chiarito di non avere lasciato Tucci per un'altra persona, ma esclusivamente perché i suoi sentimenti nei confronti dell’ex fidanzato erano ormai finiti.Il processo prosegue così attraverso le testimonianze di chi ha vissuto da vicino le ultime ore della 14enne e di chi ha preso parte alle ricerche. Le dichiarazioni rese in aula saranno ora valutate dalla Corte nell’ambito del procedimento che dovrà fare piena luce sulla morte di Martina Carbonaro e sulla ricostruzione degli eventi che precedettero e seguirono la sua scomparsa.

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